Liberi e Uguali San Salvo: "Ai lavoratori della Pilkington non basta la propaganda" - "Tutti sono chiamati a svolgere il proprio compito"
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San Salvo   Politica 06/06

Liberi e Uguali San Salvo: "Ai lavoratori della Pilkington non basta la propaganda"

"Tutti sono chiamati a svolgere il proprio compito"

"Non basta la solidarietà verso i lavoratori". È in sintesi l'intervento del circolo di San Salvo di Liberi e Uguali sulla situazione della Pilkington (ieri l'incontro dei sindacati con i lavoratori, LEGGI).

"I lavoratori della Pilkington – scrive Leu – che stanno per perdere il lavoro non hanno bisogno di sceneggiate e propaganda di basso livello. Se è vero che il settore auto sta uscendo dalla crisi quantitativa ma registra un nuovo scenario Europeo e mondiale, con nuovi attori che occupano spazi di mercato, bisogna mettere al centro un’azione di recupero nel mercato della Pilkington.

Lo stabilimento di San Salvo è l’unico nel gruppo a produrre i vetri laterali delle auto, per cui se è vero che FUYAO è molto competitivo ed aggressivo su questi prodotti, la perdita di fette di mercato continuerà a scaricarsi tutto sul sito di San Salvo con perdita di posti di lavoro che il territorio non può permettersi.

Occorre una analisi impietosa sulla crisi della Pilkington che non è congiunturale, per poi trovare le soluzioni strutturali necessarie a rilanciare sul piano strategico l’unità produttiva e salvaguardare i livelli occupazionali attuali e futuri. Occorrono idee, strategie, progetto industriale, innovazione di prodotto e di processo ed investimenti. La politica, le istituzioni locali e nazionali non sono esonerati da questo programma di rilancio dell’unità produttiva della Pilkington di San Salvo, ma devono avere autonomia di analisi e di intervento in direzione di una programmazione, interconnessa con quella aziendale.

La Pilkington è il cuore pulsante economico e produttivo del territorio, per questo va difesa con tutte le nostre forze. E, partendo dalla Pilkington, occorre ridefinire, rilanciare ed ammodernare l’intero sistema produttivo locale, in modo da poter vincere la competizione a livello nazionale e globale.

Esprimere solidarietà ai lavoratori, stare vicino ai sindacati che fanno bene il loro mestiere per difendere il salario dei lavoratori minacciati di licenziamento è importante, ma non è sufficiente. La politica, i politici, chi ricopre cariche e ruoli istituzionali a livello locale e nazionale non possono cavarsela con la propaganda. Noi siamo un piccolo movimento politico che si richiama esplicitamente all’Articolo Uno della Costituzione (L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro) siamo convinti che la consistenza quantitativa se non accompagnata da idee, progetti, strategie, capacità programmatorie, non basta. Per questo, senza alcun complesso di inferiorità, riaffermiamo l’impegno nel governo e per il cambiamento dei processi reali in atto ed invitiamo tutte le forze politiche e le amministrazioni locali a passare dall’impegno formale a quello sostanziale. Noi ci saremo. 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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