San Salvo "Città che legge", "Grazie al centro culturale, alle scuole e librerie cittadine" - Il riconoscimento del "Centro per il libro e la lettura"
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San Salvo "Città che legge", "Grazie al centro culturale, alle scuole e librerie cittadine"

Il riconoscimento del "Centro per il libro e la lettura"

Una delle attività di lettura al centro culturale“Sono felice per la mia città che ha ottenuto per il biennio 2018-2019 la qualifica di Città che legge. Un prezioso riconoscimento a San Salvo per l’impegno profuso in maniera continua nelle politiche pubbliche di promozione della lettura”. È il commento del sindaco Tiziana Magnacca alla notizia dell’assegnazione dal Centro per il libro e la lettura, d’intesa con l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), dell’ambito titolo che ha l’intento di “riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva”.

Obiettivo raggiunto di essere annoverati tra i 441 comuni d’Italia Città che legge attraverso l’attività svolta in questi anni dal Centro culturale Aldo Moro, con la gestione illuminata di Licia Zulli della Akon, e dall’impegno delle scuole e delle librerie cittadine: tutti in campo per una sorta di patto locale per favorire la lettura e la circolazione dei libri in particolare tra i più giovani.   

Impegno alla lettura del Comune di San Salvo che si arricchisce, con il prezioso contributo, locale Lions Club attraverso l’organizzazione del premio di letteratura ‘Raffaele Artese Città di San Salvo’ che in questi anni è cresciuto affermandosi a livello nazionale. 

“Dalla lettura dipende lo sviluppo intellettuale, sociale ed economico delle comunità – aggiunge il sindaco – ed è per questa ragione che continueremo con azioni comuni per la valorizzazione della lettura come stile di vita. Non basta un corpo sano, occorre avere anche una mente aperta al nuovo e alla scoperta che solo un libro può donare”. 

L’assessore alla Cultura Maria Travaglini ricorda: “Una ‘Città che legge’ garantisce ai suoi abitanti l’accesso ai libri e alla lettura – attraverso biblioteche e librerie – ospita festival, rassegne o fiere che mobilitano i lettori e incuriosiscono i non lettori, partecipa a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni”.

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