Edos esternalizza per difficoltà logistiche, ma per gli attuali dipendenti non c’è nessuna certezza - Il gruppo: "Dipende dalla disponibilità di chi si aggiudicherà il servizio"
 

Edos esternalizza per difficoltà logistiche, ma per gli attuali dipendenti non c’è nessuna certezza

Il gruppo: "Dipende dalla disponibilità di chi si aggiudicherà il servizio"

L'Rsa San Vitale di San SalvoUna scelta dettata dalla distanza eccessiva della sede centrale del gruppo con le strutture abruzzesi. È questa la motivazione che ha spinto il gruppo Edos ad annunciare l'esternalizzazione dei servizi nelle proprie residenze per anziani in provincia di Chieti e dell'Aquila. Nei giorni scorsi, i sindacati hanno annunciato lo stato d'agitazione dei lavoratori per i timori riguardanti le ricadute occupazionali [LEGGI] nelle strutture "San Vitale" di San Salvo, "Buon Samaritano" di Fossacesia, "Santa Rita" di Santa Maria Imbaro, "Villa San Giovanni" di San Giovanni Teatino e "San Domenico" di Villalago (L'Aquila).

ECCESSIVA DISTANZA - Il gruppo ha la propria sede amministrativa e legale a Firenze, "Da qui – spiega l'azienda – partono tutte le linee guida aziendali che trovano uniforme declinazione e applicazione nelle Rsa localizzate nelle aree geografiche di attività. La maggior parte delle strutture del gruppo è dislocata nell’area Nord d’Italia e l’Abruzzo costituisce l’unica presenza nell’area meridionale: per ovvi motivi logistici, in questa regione la gestione diretta delle risorse umane dedicate all’assistenza socio-sanitaria, da parte della sede, si è sempre dimostrata particolarmente difficoltosa benchè da sempre l’azienda si avvalga anche della collaborazione di agenzie per il lavoro per il continuo reperimento di personale esperto e qualificato. Da qui, la decisione di affidare ad un soggetto specializzato la gestione nelle risorse umane dei servizi di assistenza socio-sanitaria, che, grazie alla propria esperienza, conoscenza e presenza diretta nell’area, possa garantire una pianta organica in grado di rispondere ancor meglio alle esigenze del territorio, nel rispetto degli alti standard qualitativi richiesti dal gruppo, che sono da sempre un valore fondante dell’azienda".

"È importante – continua la nota del Gruppo Edos – specificare che il progetto di riorganizzazione riguarderà solo l’affidamento dei servizi socio-sanitari, mantenendo in capo al Gruppo Edos, ente gestore convenzionato con la pubblica amministrazione, tutti gli altri servizi e le altre professionalità (area direzionale, amministrativa, organizzativa, personale di manutenzione, pulizie, cucina ecc.)".

NESSUNA SICUREZZA SULLA CONTINUITÀ DEL RAPPORTO - Esternalizzazione, quindi, ma con quali dipendenti? È questo il punto che preoccupa maggiormente i sindacati. Nella propria nota il gruppo parla di procedura di gara per affidare i servizi da esternalizzare e di impegno "compatibilmente con la disponibilità con l’ente aggiudicatario".

È questo il passaggio chiave che non assicura alcuna continuità lavorativa agli attuali dipendenti delle strutture abruzzesi: impegno "a far colloquiare tutti i dipendenti interessati ad un nuovo rapporto di lavoro, in quanto si ritiene questi possano essere portatori di un valore aggiunto di conoscenza degli ospiti e della struttura, fermo restando ovviamente la totale libertà dello stesso nella definizione della pianta organica e nella selezione ultima dei propri collaboratori".
In soldoni, nel processo di riorganizzazione la Edos si impegnerà a far colloquiare i propri attuali dipendenti con la futura società che gestirà i servizi, ma tutto dipenderà dalla volontà di quest'ultima. 

"Il gruppo – aggiunge la Edos – sottolinea la massima disponibilità a collaborare con le organizzazioni sindacali del territorio, con l’obiettivo comune di rendere il processo di start-up dell’operazione il più condiviso possibile con le parti interessate, fermo restando che comunque fino a questo momento l’azienda si è mossa in totale trasparenza e nel pieno rispetto di tempi e procedure ma soprattutto dei diritti dei lavoratori." 

"QUALITÀ INALTERATA" - La direzione del gruppo, infine, assicura che per gli ospiti delle proprie strutture non ci saranno cambiamenti nella qualità dei servizi: "Le nostre strutture sono molto conosciute sul territorio e chiunque si sia rivolto a noi ha potuto constatare che la nostra priorità è quella di garantire assistenza continua e qualificata ai nostri ospiti, all’interno di un ambiente vitale e protetto, dove i nostri anziani possano sentirsi come a casa e i loro familiari sereni nel saperli accuditi con professionalità e calore dal nostro staff: questo è il cuore del nostro lavoro da sempre e in alcun modo cambierà; anzi, come già detto, mantenere l’alta qualità dei nostri servizi resta prerogativa imprescindibile di questo procedimento e per questo sceglieremo un soggetto in grado di condividere i nostri valori aziendali e in grado di garantire il rispetto dei nostri alti parametri qualitativi. Naturalmente sarà nostra assoluta priorità  esercitare un controllo costante sul suo operato”.

 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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