Studenti della Paolucci in Ungheria per l’ultima mobilità dell’Erasmus+ "iYouth" - Due anni di incontri con Ungheria, Grecia, Romania e Catalogna
 
Vasto   Attualità 13/05

Studenti della Paolucci in Ungheria per l’ultima mobilità dell’Erasmus+ "iYouth"

Due anni di incontri con Ungheria, Grecia, Romania e Catalogna

Si è appena conclusa l’ultima mobilità di un Erasmus+, denominato “iYouth”, portato avanti dall’Istituto Comprensivo 1 di Vasto. Questo progetto, di durata biennale, ha avuto inizio a settembre 2016 e terminerà in agosto del 2018. Capofila del progetto è l’Università rumena di Suceava che ha collaborato con tre Quality partners (per la Catalogna “Working with Europe”, per la Polonia “SSW Collegium Balticum”e per l’Italia“EGInA srls”). Cinque sono state le scuole che hanno lavorato a tale progetto in qualità di practice partners (“Istituto Comprensivo 1 – Vasto” per Italia, “Institut de Vilafant” per la Catalogna, “Platon M.E.P.E.” per la Grecia, “Scoala Gimnaziala Gheorghe Titeica” per la Romania e “Kontiki-Szakkepzo Zrt.” per l’Ungheria). Ventiquattro ragazzi della scuola media Paolucci, scelti tra coloro che avevano spiccate abilità matematiche, informatiche e in lingua inglese, hanno contribuito al progetto: Andrea Canci, Alessandra Centorami, Angelica Cozzolino, Sara D’Anniballe, Francesco D’Isernia, Chiara Di Falco, Francesco Di Silvestro, Nicole Di Santo, Ludovica Fiore, Carlo Gagliardi, Rachele Lupi, Cecilia Marchioli, Cecilia Molino, Maura Mottula, Jacopo Nardecchia, Francesca Pollutri, Cesare Puccioni, Antonio Ranalli, Jacopo Raspa, Chiara Sabatini, Luigi Sallese, Chiara Savini, Francesca Spadaccini, Noemi Udassi. Solo diciotto di essi hanno partecipato alle mobilità:Kick-off a Suceava, Romania, dal 21 al 23 novembre 2016; Vilafant, Catalogna, dal 5 al 7 aprile 2017; Girona, Catalogna, dal 6 al 7 novembre 2017; Stettino, Polonia, dal 5 all’8 febbraio 2018; Budapest, Ungheria, dal 10 all’11 maggio 2018.

Per realizzare la mission di questo Erasmus+, che consiste nel trovare un’idea innovativa, dalla quale possa trarre beneficio la comunità locale e che sviluppi l’imprenditorialità giovanile, i ragazzi hanno pensato ad una pista ciclabile che, partendo dalla zona Incoronata e percorrendo la Circonvallazione Histoniense, arrivi alla “Paolucci”. Questa idea, infatti, è da considerarsi innovativa perché eliminerebbe il traffico cittadino, diminuirebbe l’inquinamento e favorirebbe uno stile di vita più salutare. Gli alunni della “Paolucci” coinvolti nel progetto hanno presentato la loro idea al Consiglio Comunale di Vasto, in particolare agli assessori Bosco e Barisano, oltre che al Consiglio Comunale dei ragazzi. Grazie alla proficua collaborazione con alcuni discenti dell’Istituto “Mattei” di Vasto (Joseph Del Re, Francesco Cieri, Simone Silvestri, Clara Ruzzi, Federico Di Ninni, Alessio Puczi, Sophie Di Stefano), seguiti dalla prof.ssa Antonella Pellegrini, è stato realizzato un cartone che servirà a pubblicizzare l’idea della pista ciclabile, tramite Muvizu, un software dotato di un ampio set di strumenti appositi con cui creare appunto cartoni animati in 3D. I ragazzi della scuola media si sono occupati della sceneggiatura ed hanno prestato le loro voci ai personaggi del cartone. Sia nel penultimo meeting che nell’ultimo, nei quali si presentavano i prodotti finali, i partners europei si sono congratulati con ragazzi e docenti per l’efficacia con cui il cartone animato sintetizza le finalità del progetto “iYouth”. Gli alunni hanno messo in campo abilità e competenze trasversali, hanno migliorato la loro capacità di lavorare in gruppo, si sono relazionati con le autorità locali (soft skills), comprendendo le difficoltà burocratiche ed economiche per realizzare concretamente la loro idea, hanno migliorato il loro inglese sia durante i viaggi sia nella produzione di numerosi documenti, video, powerpoint, tutto rigorosamente in lingua inglese. La realizzazione del progetto ha visto la partecipazione del corpo docente, che ha messo in atto i principi innovativi della Scuola Aperta. Infatti, l’interesse per l’innovazione e la capacità imprenditoriale non possono essere costruiti in classe o a scuola, ma devono prevedere la collaborazione con organizzazioni, risorse e persone al di fuori del sistema educativo. Del resto si è seguito il criterio della sperimentazione “learning on demand“ che parte dalla realtà per attivare il processo di apprendimento. Efficace, dunque, è stato il lavoro biennale dei docenti coinvolti (Maurizio Di Cintio, Giovanni Felice, Maria Giattini Gileno, Gloria Pia Perrini, Mauro Rosso e Simona Sabatini) e della Dirigente, prof.ssa Sandra Di Gregorio, che non ha mai fatto mancare il proprio supporto.

Istituto Comprensivo n.1 - Vasto 

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