Giornate di Studi Musicali Abruzzesi, due giorni di approfondimenti e confronti - A Vasto studiosi e musicisti provenienti da diverse regioni
 
Vasto   Musica 10/05

Giornate di Studi Musicali Abruzzesi, due giorni di approfondimenti e confronti

A Vasto studiosi e musicisti provenienti da diverse regioni

Vasto ha ospitato lo scorso fine settimana le due Giornate di Studi Musicali Abruzzesi, promosse dall’Istituto Tostiano di Ortona e dal MVSA - Musica d’Abruzzo -, giunte quest’anno alla loro VI edizione. Un progetto portato in città e realizzato grazie alla collaborazione del Comune di Vasto e del Coro Polifonico Histonium B. Lupacchino dal Vasto. Studiosi e musicisti provenienti da ogni parte dell'Abruzzo e anche da fuori regione si sono incontrati a palazzo d'Avalos per due appuntamenti di alto spessore. Nel Palazzo marchesale più importante d’Abruzzo sono state eseguite le musiche di alcuni tra i più grandi compositori del nostro territorio, come Fedele Fenaroli (1730-1818), Francesco Masciangelo (1823-1906) – con la partecipazione del Coro Polifonico F. Masciangelo di Lanciano diretto da Giovanni Sabella - , Lupacchino dal Vasto (?-1555?), Alessandro Capece (1575 – post 1636), Nicola Costarella (1911-1993), Donato Ricci (1917 – 2011), Pasquale Colangelo (1921-2017); si è parlato di Maria Vittoria Romano (1937-1989) e della scuola di canto a lei legata negli anni ’80. La mattinata di sabato ha visto alternarsi interventi di Musicologia ed Organologia che attraversavano varie fasi storico-musicali della nostra regione.

La specificità e l’importanza dei Beni Musicali è stata messa in evidenza, in quanto “oggetti” intorno ai quali nascono attività “performative”, dando vita ad eventi e al recupero della musica anche e soprattutto come “suono ritrovato”. Nel pomeriggio si è parlato di etnomusicologia con la presentazione di alcune caratteristiche del patrimonio regionale di tradizione orale, per poi dare spazio alla memoria storico-musicale del brano Mare Maje (Lamento di una Vedova), eseguito da Valeria De Fanis, accompagnata al pianoforte da Marilena La Palombara, con il Coro Polifonico Histonium ad eseguire le due versioni del teramano Ennio Vetuschi e del vastese Antonio Zaccardi, musica e considerazioni su un canto che molto rappresenta Vasto e l’Abruzzo. La serata di sabato si è conclusa con l'intervento di Sara Tortoreto in ricordo del padre Walter Tortoreto, decano della musicologia abruzzese recentemente scomparso, al quale le Giornate sono state dedicate. A seguire l’esecuzione da parte del Coro Polifonico Histonium di alcuni brani tratti dalla Missa Dilexi Quoniam di Bernardino Lupacchino dal Vasto, e i cantori Pietro De Acutis e Berardino Perilli hanno dato un saggio di improvvisazione in ottava rima. La presenza di due mostre, una di ciaramelle a cura di Francesco Sabatini e una di flauti (antichi e unici, provenienti da tutto il mondo) a cura di Marco Felicioni ha impreziosito queste due giornate, vedendo anche la partecipazione di alcune classi della Scuola Media Rossetti di Vasto, per le quali i curatori hanno predisposto una lezione dimostrativa. Domenica il Convegno si è aperto con una sessione di studi coreologici che hanno spaziato dall'etnocoreologia alla storia del balletto, con il riferimento a un testo del vastese Romualdo Pàntini (1877-1945), alla danza contemporanea, e a seguire considerazioni sulla vocalità generale, corale e sul canto popolare, con la presentazione di progetti musicali in cantiere.

Alle giornate di studio hanno partecipato: Piero Arcangeli, conservatorio G. Briccialdi, Terni; Isabella Crisante, Maestro collaboratore; Simone Di Crescenzo, pianista, Università La Sapienza, Roma; Luigi Di Tullio, Coro Polifonico Histonium "B. Lupacchino dal Vasto"; Domenico Di Virgilio A.E.L.M.A. (Archivio EtnoLinguistico Musicale Abruzzese); Maria Cristina Esposito, AIRDanza (Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza); Marco Felicioni, flautista e ricercatore di strumenti storici e etnici; Barbara Filippi, Conservatorio "A. Casella", L'Aquila; Giuseppe Michele Gala, etnocorelogo e antropologo della danza; Marco Giacintucci, Università degli Studi di Chieti – Pescara, Liceo Scientifico Leonardo da Vinci, Pescara; Emiliano Giannetti, Conservatorio "Bomporti", Trento; Davide Gualtieri, Conservatorio “G. Verdi”, Milano; Carmine Leonzi, Liceo Musicale "Melchiorre Delfico", Teramo, Coro “Ars Vocalis”, Roseto; Don Donato Martorella, Schola Cantorum “Settimio Zimarino”, Chieti; Alessandro Mastropietro, Università di Catania; Valter Matticoli, Associazione Scuola Popolare di Musica, Sulmona; Gianfranco Miscia, Istituto Nazionale Tostiano, Ortona; Giancarlo Palombini, Università degli Studi di Perugia; Mauro Patricelli, pianista e compositore, Dansk Komponist Forening (Associazione Compositori Danesi); Giovanni Piccoli, Acquaviva Collecroce; Francesco Sabatini, Liutaio (AcTA, Accademia dei Transumanti degli Abruzzi, Chieti), Giovanni Sabella, Accademia della Musica, Lanciano; Massimo Salcito, Conservatorio di Musica “Luisa d’Annunzio”, Pescara; Pier Paolo Scattolin, Coro Euridice, Bologna; Cristina Squartecchia, AIRDanza (Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza); Gianluca Tarquinio, I.A.S.M. (Istituto Abruzzese di Storia Musicale); Alessandro Tenaglia, Conservatorio G. Rossini, Pesaro; Claudio D’Alessandro, tenore; Pietro De Acutis e Berardino Perilli, cantori; Coro Polifonico F. Masciangelo di Lanciano diretto da Giovanni Sabella;  Coro Polifonico Histonium “B. Lupacchino  dal Vasto” diretto da Luigi Di Tullio. 

Dagli organizzatori un ringraziamento a DGBID (Direzione Generale per le biblioteche, gli Istituti Culturali e Diritto d’Autore), Regione Abruzzo, Comune di Vasto e di Ortona, Consorzio turistico Golfo d’Oro, Istituto Tostiano, Abruzzo Beni Musicali, Licita Scientia, Scuola Civica Musicale di Vasto, A.E.L.M.A., Italo Civitarese.

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di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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