Questione rifiuti, il centrodestra si divide: Lega da una parte, FI e FdI dall’altra - Appello di 4 consiglieri: no a distinguo per situazioni personali
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Vasto   Politica 03/05

Questione rifiuti, il centrodestra si divide: Lega da una parte, FI e FdI dall’altra

Appello di 4 consiglieri: no a distinguo per situazioni personali

Vasto: consiglieri comunali di centrodestraLa vicenda rifiuti divide il centrodestra di Vasto. Sul futuro del servizio di raccolta differenziata e igiene urbana, il cui appalto ventennale scadrà a metà luglio, la Lega vota un documento insieme al Movimento 5 Stelle. Forza Italia, Fratelli d'Italia e Il nuovo Faro ne votano un altro.

Se, nelle ore successive alla seduta, il sindaco, Francesco Menna, sottolinea che "l'opposizione si è divisa", a confermare l'esistenza di un problema sono quattro consiglieri di minoranza, Edmondo Laudazi, Vincenzo Suriani, Alessandro d'Elisa e Guido Giangiacomo: "Chiediamo a tutte le forze della minoranza di centrodestra di non scendere a patti, di non cercare mediazioni", quindi "il nostro appello forte va anche ai consiglieri della Lega, che oggi si sono voluti differenziare in ossequio a situazioni peculiari al loro interno. Ma l'ABC della politica impone l'unità della coalizione, che non può tenere conto dei distinguo dovuti a situazioni personali di uno o di un altro consigliere. Di fronte allo scempio si deve reagire con compattezza e unione di intenti. Noi ci siamo, speriamo che anche il neogruppo possa esserci, facendo chiarezza definitiva su situazioni particolari e conflittive che non dovrebbero in nessun modo inficiare l'azione unanime della coalizione".

"Di fronte - sostengono i quattro consiglieri - all'ennesimo scempio di questa sciagurata maggioranza di Lamenna", la crasi tra i cognomi del sindaco Menna e del suo predecessore e attuale consigliere comunale Lapenna, "che con colpevole ritardo si occupa di un contratto di gestione dei rifiuti che scade a luglio del 2018, abbiamo fatto quello che la nostra coerenza ci imponeva di fare. Niente accordi, niente sconti, niente tavoli di dialogo (bocciati comunque da Menna e accoliti), ma una opposizione ferrea in Consiglio comunale, accompagnata da un esposto all'autorita giudiziaria e alla magistratura contabile per verificare se questa procedura di non gara scelta dalla maggioranza ha le basi legali per camminare. I vastesi pagano, e pagano caro, con le loro bollette dei rifiuti, questa insipienza opaca della attuale situazione.

Bisogna fare la gara europea, e va fatta presto, senza trattamenti di favore, senza ricatti, senza indugi. Non siamo scesi a patti e non ci scenderemo con le sirene della maggioranza, il no al compromesso sarà la nostra stella polare finché Vasto non si libererà di questa inadeguata amministrazione".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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