Si è spento a Cupello Antonio Marcovecchio, protagonista dello sviluppo industriale del Vastese - "Sapevo che con quell’atto avremmo tolto dalla miseria secolare la nostra gente"
 
Cupello   Attualità 27/04

Si è spento a Cupello Antonio Marcovecchio, protagonista dello sviluppo industriale del Vastese

"Sapevo che con quell’atto avremmo tolto dalla miseria secolare la nostra gente"

Antonio Marcovecchio (primo da sinistra) in un recente convegnoSi è spento questa mattina a Cupello, dopo un malore, Antonio Marcovecchio (classe 1936), avvocato, storico esponente della Democrazia Cristiana (fu consigliere provinciale) e, soprattutto, protagonista di primo piano dello sviluppo industriale del territorio negli anni Sessanta. 
L'ultimo saluto all'avvocato Marcovecchio – padre, tra l'altro, di Manuele (sindaco di Cupello) e Graziano (presidente della Pilkington) – ci sarà domani alle 9 nella Chiesa della Natività di Santa Maria Santissima. 

IL METANO - Insieme a tanti concittadini, partecipò in prima linea – all'epoca ancora 25enne – ai Moti di Cupello del 1961 per far sì che il ricco giacimento di metano scoperto a Montalfano fosse usato in loco e non per convogliare il gas al Nord come l'Eni intendeva fare in un primo momento (le pressione dei cittadini e del mondo politico locale venne poi soddisfatta dagli accordi raggiunti anche dai buoni rapporti che intercorrevano tra Enrico Mattei e Giuseppe Spataro).

IL CONSORZIO INDUSTRIALE - Il 29 settembre 1962 fu ufficialmente riconosciuto il Consorzio per il Nucleo di industrializzazione del Vastese (diventato nel 1975 Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale - Co.A.S.I.V.).

La storica firma con l'onorevole Spataro (archivio Co.A.S.I.V.)Tra i principali artefici c'era Marcovecchio, diventato poi primo direttore dell'ente. "Sapevo che con quell'atto avremmo tolto dalla miseria secolare la nostra gente", ricordava qualche anno fa in un'intervista al giornalista Orazio Di Stefano. Il riferimento è alla firma per la cessione dei terreni di San Salvo per l'insediamento di quegli stabilimenti industriali che ancora oggi – nonostante il ridimensionamento accusato negli anni della crisi – danno lavoro a migliaia di persone. 

La foto dell'archivio Co.A.S.I.V. ritrae Antonio Marcovecchio in compagnia dell'onorevole Spataro nel dicembre 1970 durante la firma per la cessione dei terreni da destinare all'insediamento della Magneti Marelli alla presenza, fra gli altri, di Umberto Agnelli.

UN MESSAGGIO AI GIOVANI - Nel volume San Salvo e le sue aziende, intervistato da Rodrigo Cieri, lanciava questo messaggio ai giovani: "Se è vero, come è vero, che la crisi economica è grave, ma certamente più grave è ancora l’emergenza morale all’interno della famiglia, della scuola e della società, l’Italia necessita di un sussulto morale che parta soprattutto dai giovani senza contrapposizioni generazionali, ma In vetere novitas, Novità nella continuità".

"È bello vedere un albero in fiore, ma non bisogna mai dimenticare che se non ci fossero il tronco e le radici non ci sarebbero né fiori né frutti: senza radici non c’è futuro! La gioventù è sinonimo di futuro, di speranza, di ideali. Ci sono, purtroppo, giovani che brancolano nel vuoto di ideali e di valori, ma vi è una gioventù sana, che non fa rumore, che arricchisce la giovinezza con le virtù dello studio e del sapere. Su questa gioventù bisogna far leva".

La redazione di Zonalocale e il gruppo Studioware esprimono le più sentite condoglianze ai figli Maria Pia, Patrizia, Graziano e Manuele e a tutta la famiglia Marcovecchio

di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

Commenti




 

 
 
 
 

Necrologi


    Chiudi
    Chiudi