L’amministrazione lavora gratis. E la consigliera dona un televisore alla scuola dell’infanzia - Sindaco, vice sindaco e consiglieri rinunciano a indennità e gettoni di presenza
 

L’amministrazione lavora gratis. E la consigliera dona un televisore alla scuola dell’infanzia

Sindaco, vice sindaco e consiglieri rinunciano a indennità e gettoni di presenza

Valentina Di NoccoSindaco, vice sindaco e gli altri 6 consiglieri comunali di maggioranza rinunciano al gettone di presenza.

I soldi delle sedute del Consiglio comunale vengono restituiti alle casse municipali, oppure utilizzati per comprare attrezzature per le scuole. 

Succede a Celenza sul Trigno, comune di 900 abitanti dell'Alto Vastese, dove il primo cittadino, Walter Di Laudo, il suo vice, Luca Felice, e tutti i consiglieri della lista civica Uniti si rinasce, composta da candidati di diverse estrazioni politiche e uscita vittoriosa dalle elezioni del 5 giugno del 2016, hanno deciso di svolgere gratis la carica pubblica cui sono stati eletti dai loro concittadini.

"Il sindaco e il vice sindaco - racconta a Zonalocale Valentina Di Nocco, consigliera delegata all'Istruzione - hanno rinunciato all'indennità di carica, che restituiscono direttamente alle casse comunali. Io attendo che vengano liquidate sul mio conto corrente personale e poi utilizzo quelle cifre per acquistare cose utili per le scuole".

E così "questa mattina - racconta l'attivista del Movimento 5 Stelle - mi sono recata presso la scuola dell'infanzia del mio comune per mantenere la parola.

Appena sono stata eletta, ho messo per iscritto la rinuncia ai miei gettoni di presenza per tutta la durata del mio mandato amministrativo in favore di scuole e asili presenti sul territorio comunale.

Celenza sul Trigno: il televisore donato alla scuolaMi sono stati liquidati - fa i conti Di Nocco - 138 euro lordi per l'anno 2016 e 122,72 lordi per l'anno 2017, quindi, in totale, al netto: 200 euro e 75 centesimi.

Ho deciso di fare un piccolo regalo ai bambini: comprare un televisore nuovo con cui fare didattica e poter guardare anche qualche cartone animato, visto che il loro televisore era rotto da qualche tempo. La cifra è irrisoria, a me non cambia la vita avere 200 euro in più in tasca, ma è stato veramente bello vedere il sorriso dei bambini".

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di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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