Menna: "Rifacciamo il Prg". Forte: "Quello attuale non risponde alle esigenze della città" - Nuovo piano regolatore, il sindaco: "Tavolo tecnico con gli operatori"
CHIUDI [X]
 
Vasto   Politica 03/04

Menna: "Rifacciamo il Prg". Forte: "Quello attuale non risponde alle esigenze della città"

Nuovo piano regolatore, il sindaco: "Tavolo tecnico con gli operatori"

Vasto“L’amministrazione comunale ha avviato la procedura di revisione del Piano Regolatore Generale vigente”. Lo annuncia il sindaco di Vasto, Francesco Menna, dopo che la sua Giunta ha messo nero su bianco, in una delibera approvata nell'ultima seduta, la volontà di cambiare lo strumento urbanistico che disciplina l'utilizzo del territorio comunale, i luoghi in cui si può edificare e quelli in cui è vietato costruire.

L'assessore all'Urbanistica, Giuseppe Forte, la definisce "una decisione molto importante assunta con senso di responsabilità per decidere quale tipo di sviluppo si vuole dare ad una città come la nostra, dove lo strumento urbanistico ideato circa 20 anni or sono è risultato non rispondente alle esigenze della collettività".

“A tal fine – aggiunge Menna – abbiamo deciso di istituire un tavolo tecnico con gli operatori interessati dalle procedure di variante per meglio vagliare le criticità e le esigenze sottese alla variante medesima e condividere le proposte di modifica della pianificazione del territorio”.

"La decisione - si legge in una nota del municipio - è stata presa anche in considerazione del fatto che la Regione Abruzzo, Agenzia Regionale Attività produttive Arap, ha avviato la procedura per la variante al Piano delle aree industriali del Vastese, come da protocollo di intesa sottoscritto con la Provincia di Chieti il 20 aprile del 2017, ed ha istituito un tavolo tecnico per la revisione del Piano attuativo di Settore con la Provincia di Chiesti stessa, che raccoglie le esigenze dei Comuni interessati.

L’amministrazione comunale di Vasto vuole verificare la possibilità, nell’ambito della variante al Ptr dell’Arap, di destinare nuove aree allo sviluppo industriale che non siano a ridosso della Riserva naturale regionale di Punta Aderci, nonché sito di interesse comunitario, e di trovare forme di incentivazione alla trasformazione delle aree più vicine in destinazioni più consone al territorio tutelato". 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Commenti




 

 

Chiudi
Chiudi