Cristiani e ortodossi uniti nella Pasqua, Padre Pietro: "Conoscendosi emerge il bello" - L’8 aprile nella chiesa del Carmine la celebrazione della Pasqua ortodossa
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Vasto   Attualità 01/04

Cristiani e ortodossi uniti nella Pasqua, Padre Pietro: "Conoscendosi emerge il bello"

L’8 aprile nella chiesa del Carmine la celebrazione della Pasqua ortodossa

Due comunità cristiane unite nel segno della Pasqua. Oggi i cristiani celebrano la Resurrezione di Cristo, gli ortodossi la festeggeranno domenica prossima, l’8 aprile. Sarà la prima celebrazione presieduta da Padre Petru (Pietro) Bogdan Voicu, da qualche mese parroco della chiesa ortodossa romena di Vasto e Termoli. La celebrazione della veglia pasquale che, inizierà alla mezzanotte tra sabato e domenica, si svolgerà nella chiesa della Madonna del Carmine. “Dobbiamo ringraziare Don Gianfranco Travaglini, Don Giovanni Pellicciotti e la comunità di San Giuseppe che ci permettono di celebrare la Pasqua in chiesa. Ma ringraziamo tutto il popolo italiano che ci dà questa possibilità, non solo di aprire le case per aprire chi una casa non ce l’ha ma di aprire le chiese per pregare”.

Padre Pietro, lei è qui da novembre e ha preso il posto di Padre Iulian Stoica, andato in Canada. Come ha trovato la comunità ortodossa e il rapporto con quella cristiana?
Padre Iulian è formato e stretto la comunità ortodossa, ora con me proviamo a vivere il nostro cammino di fede. Nel nostro unirci facciamo conoscere le nostre tradizioni agli italiani. Al popolo romeno e in particolare agli ortodossi io chiedo sempre di rispettare tutte le leggi perchè questo vuol dire integrazione. Però dobbiamo conservare anche a nostra identità perchè così possiamo arricchire chi ci incontra. Noi accogliamo tutti e rispettiamo tutti. Certo, quelli che fanno del male non sono mai in chiesa, non vengono ma noi preghiamo anche per loro.

Nei confronti degli stranieri, in particolare dei romeni, si innescano dei pregiudizi a causa di alcuni episodi di criminalità. Come vivete questa situazione?
Non so come poter risolvere questo però, sicuramente, con la conoscenza si possono fare passi avanti. L’anno scorso siamo stati in Romania con un gruppo di 35 persone, ortodossi e cristiani, con noi c’era anche il vescovo di Termoli, monsignor De Luca. Chi ha visto la Romania non ha avuto una brutta impressione ma prima di partire non immaginava fosse così. Solo conoscendosi e aprendosi si può far emergere il bello e il positivo di chi viene in un Paese straniero per cercare lavoro e per stare serenamente. 

La Pasqua cristiana e quella ortodossa arrivano a distanza di una settimana. In che modo le due comunità possono viverle insieme?
Possiamo dire che la Chiesa del Carmine avrà la possibilità di celebrare due volte la Pasqua. Ma comunque i cristiani, siano essi cattolici o ortodossi, celebrano ogni domenica la Pasqua.  In vista della celebrazione vorrei invitare gli ortodossi a partecipare, per l’occasione tante persone arrivano anche da fuori. Fino all’anno scorso si celebrava nel piazzale dello Stadio, vicino alla chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, dove a domeniche alterne celebriamo la messa. Quest’anno saremo nella chiesa del Carmine, in centro storico, che è più grande e accogliente. Sarà aperta dalle 22 di sabato 7 aprile ma la celebrazione inizierà a mezzanotte con il rito della luce. 

Possono partecipare anche quelli che non sono ortodossi? 
Certo, perchè no. Anche chi vuole vivere questa celebrazione per scoprire un rito diverso da quello cattolico e romano. Preghiamo lo stesso Dio e lo stesso Gesù Cristo che risorge. In questo giorno di Pasqua vorrei fare, a nome mio e di tutta la comunità ortodossa romena di Vasto e Termoli, gli auguri a tutti i cristiani per la Resurrezione di Cristo

 

di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

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