Senato, Castaldi eletto nell’ufficio di presidenza: segretario d’aula. "Scardineremo i privilegi" - Cosa succede dopo le elezioni
 
Vasto   Politica 29/03

Senato, Castaldi eletto nell’ufficio di presidenza: segretario d’aula. "Scardineremo i privilegi"

Cosa succede dopo le elezioni

Al centro Gianluca Castaldi (M5S)Gianluca Castaldi entra a far parte dell'ufficio di presidenza del Senato. Da ieri sera, è segretario d'Aula. L'assemblea di Palazzo Madama ha eletto i 4 vice presidenti: Roberto Calderoli della Lega con 164 voti e Ignazio La Russa di Fratelli d'Italia con 119 voti, Paola Taverna del M5S con 105 e Anna Rossomando del Pd con 63 preferenze.

I senatori hanno scelto anche i tre questoriAntonio De Poli, di Forza Italia, il più votato con 165 preferenze; Paolo Arrigoni, della Lega, con 130; Laura Bottici, del M5S, 115. Al Pd nessun questore perché Gianni Pittella si è fermato a 59 voti.

Il voto ha riguardato anche i segretari d'Aula. Eletti Paolo Tosato (Lega), Francesco Giro (FI), Tiziana Nisini (Lega), Vincenzo Carbone (FI), Michela Montevecchi (M5S), Sergio Puglia (M5S), Giuseppe Pisani (M5S), Gianluca Castaldi (M5S). Nessun segretario d'Aula per il Pd, che ha protestato per essere stato escluso dai ruoli di controllo e ha rifiutato di incontrare i 5 Stelle prima dell'avvio delle consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Nelle scorse ore, diversi attivisti abruzzesi del M5S hanno postato sul profilo Facebook messaggi di congratulazioni al senatore di Vasto, che ha ottenuto 110 voti. I segretari d'Aula collaborano col presidente del Senato nel garantire il regolare svolgimento delle sedute, tenendo l'elenco dei senatori iscritti a parlare e delle delibere, garantiscono la regolarità delle votazioni e sovrintendono alla redazione del verbale delle sedute. 

Le prime parole di Castaldi dopo l'elezione: “Ringrazio i miei colleghi per l'affetto e la fiducia che mi hanno dimostrato. Ringrazio i cittadini che ci hanno permesso in questa legislatura di triplicare i nostri parlamentari e di espandere la presenza del Movimento negli uffici di presidenza, con ruoli fondamentali che saranno il grimaldello con cui scardineremo i privilegi e gli sprechi della politica.

Avere un vastese nel Consiglio di presidenza del Senato - sottolinea il parlamentare pentastellato - è la ciliegina sulla torta degli storici
risultati elettorali ottenuti in Abruzzo, dove abbiamo sfiorato il 40% dei consensi con circa 300 mila voti, e ancora di più nella mia Vasto, ormai una roccaforte a 5 Stelle con il 43% dei voti”

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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