Furto in centro: ladri sfondano la porta e rubano in casa di Parisi, ex maresciallo dei vigili - "I vicini hanno visto un’Audi nera con tre persone a bordo"
 
Vasto   Cronaca 26/03

Furto in centro: ladri sfondano la porta e rubano in casa di Parisi, ex maresciallo dei vigili

"I vicini hanno visto un’Audi nera con tre persone a bordo"

La casa a soqquadro"Hanno rubato la bigiotteria di mia moglie e cento euro in contanti". Antonio Parisi fa i conti di quanto gli hanno sottratto i ladri che hanno messo sottosopra la sua casa di via De Benedictis, nel centro di Vasto.

Approfittando dell'assenza del maresciallo in pensione della polizia municipale e della consorte, i malviventi hanno sfondato il portone e rovistato ovunque. Al loro ritorno, i coniugi si sono trovati davanti a una scena di devastazione. "Sono intervenuti i carabinieri . I vicini mi hanno riferito di aver visto una macchina scura, un'Audi, con tre persone a bordo".  

Parisi, che è impegnato in politica con Italia agli Italiani, la lista di destra con cui si è candidato alla Camera alle elezioni del 4 marzo scorso, ha scritto una lettera aperta al sindaco di Vasto, Francesco Menna: "Nella giornata di domenica 25 marzo 2018 ho ricevuto una visita della malavita nella mia abitazione di via De Benedictis. Io e mia moglie eravamo fuori Vasto, per cui non abbiamo assistito al furto che hanno perpetrato. Ci hanno rubato pochi soldi, la bigiotteria di mia moglie ed altro. Inoltre, hanno messo a soqquadro tutta l'abitazione, come risulta dalla denuncia fatta ai carabinieri di Vasto. Signor sindaco, forse è il caso che nel quartiere dove abito svolga servizio un vigile di quartiere e che ci si attivi affinché le forze dell'ordine nella nostra città aumentino di numero.

In più occasioni ho segnalato lo stato di degrado del quartiere Belvedere Romani. Da ieri io e altre persone che abitano nella stessa via De Benedictis abbiamo paura di tornare a casa nelle ore serali. Confido - conclude l'ex vigile - che lei si attiverà per dare tranquillità agli abitanti. Vorremmo essere trattati da cittadini, non da cittadini di serie B". 

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di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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