M5S: "Cementificio a Punta Penna, il dirigente comunale ritiri il parere favorevole" - La questione ambientale
 
Vasto   Ambiente 01/02

M5S: "Cementificio a Punta Penna, il dirigente comunale ritiri il parere favorevole"

La questione ambientale

Marco Gallo e Dina Carinci (M5S)Di cosa parliamo - Il Comune di Vasto ha dato parere favorevole alla valutazione d'incidenza ambientale (Vinca) riguardante il progetto di cementificio a freddo che una società di Foggia, la Es.cal. srl, vuole realizzare nella zona industriale di Punta Penna, nella fascia esterna di rispetto della Riserva naturale di Punta Aderci. Domenica scorsa la marcia organizzata dagli ambientalisti per dire "no" alla fabbrica del cemento.

VASTO - Il dirigente del settore Urbanistica del Comune di Vasto, Stefano Monteferrante, revochi il parere favorevole rilasciato al progetto di cementificio a Punta Penna.

Lo chiede il Movimento 5 Stelle di Vasto. "Siamo - scrivono i pentastellati in un comunicato - in campagna elettorale e non ci sorprendono i pareri divergenti dell’Assessore all’Ambiente Paola Cianci ('Monteferrante non poteva non esprimere parere favorevole') e dell’ex sindaco Lapenna, attualmente consigliere comunale, nonché segretario del Pd vastese che, al contrario, invita perentoriamente il dirigente al ritiro del parere favorevole, con motivazioni di ordine puramente burocratico ('Il documento doveva essere sottoposto all’esame del Comitato di gestione della Riserva').

Anche il M5S potrebbe avanzare dubbi sulla correttezza dell’iter burocratico, visto che le sue osservazioni, regolarmente inviate nei tempi previsti, non sono state riportate nel documento conclusivo; e di questo l’avvocato Monteferrante dovrebbe dare quantomeno una plausibile giustificazione.

Ma noi preferiamo andare oltre i cavilli burocratici e le scorrettezze, cui siamo in qualche modo abituati, e chiediamo quindi al dirigente Monteferrante il ritiro del parere favorevole esclusivamente a causa delle carenze di ordine tecnico che emergono dalla V.inc.a. Sappiamo che l’avvocato Monteferrante non è un tecnico, ma è proprio per questo che avrebbe
dovuto affiancare al consulente ambientalista un consulente esperto nelle produzioni industriali, meglio ancora se nel settore del cemento.

L’enorme volume di produzione, pari a 500.000 tonnellate l'anno, concentrato su un capannone di soli 7500 metri quadri, costituisce da un lato una vera bomba ecologica, dovuta all’elevata concentrazione di traffico veicolare e, dall’altro, un progetto insostenibile, per logistica ed infrastrutture, anche dal punto di vista strettamente industriale.

Le nostre osservazioni riguardavano essenzialmente gli effetti del traffico veicolare dove la V.inc.a appare quanto mai lacunosa perché non sono state calcolate le emissioni derivanti dai circa 25.000 camion all'anno in entrata ed uscita dallo stabilimento e ci si è limitati a prescrivere interventi di mitigazione qualitativi che sembrano ricavati da un copia e incolla
e non, come doveva essere, da un’effettiva analisi dei rischi ambientali e dallo sviluppo dei calcoli progettuali necessari per dare credibilità alle diverse prescrizioni adottate.

Invitiamo pertanto - conclude il Movimento 5 Stelle - l'avvocato Monteferrante a richiamare il suo parere positivo ed a
predisporre le azioni necessarie per una V.inc.a rigorosa, coerente con la realtà, basata su dati certi (esistono in Italia almeno 30 stabilimenti di macinazione del clinker) e non esclusivamente su semplici simulazioni al computer".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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