’Il viaggio verso il nulla’ nel Giorno della Memoria all’omnicomprensivo di Gissi - Riflessioni, poesie, danza e musica per ricordare la Shoah
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Gissi   Eventi 27/01

’Il viaggio verso il nulla’ nel Giorno della Memoria all’omnicomprensivo di Gissi

Riflessioni, poesie, danza e musica per ricordare la Shoah

Come di consueto e come previsto dal Piano dell’ Offerta formativa, anche quest’anno, in occasione della Giornata della Memoria 2018, gli alunni della Scuola Secondaria di Primo grado di Gissi, Furci e San Buono, della  Scuola Secondaria di Secondo  grado di Gissi e delle classi quarte e quinte della Scuola Primaria dell’Istituto Omnicomprensivo “ G. Spataro” Gissi, si sono ritrovati, insieme agli insegnanti e alla Dirigente Scolastica Dott.ssa Aida Marrone, presso la Sede Centrale per ricordare la tragedia della Shoah.

L’evento ha avuto inizio, nella palestra dell’Istituto, con una forte emozione suscitata da una danza “Le ali bianche” della Memoria, eseguita da alcune alunne della classe quarta e quinta dell’I.T.E. di Gissi. I ragazzi, attraverso le testimonianze tratte da Elie Wiesel, Anna  Frank, Paul Celan, Poesie dei bambini di Terezin e i brani musicali, quali “La vita è bella” (tromba – tastiera- chitarra)  e  “Schindler’ list” (violino) eseguiti da alcuni alunni, hanno trasmesso messaggi per non dimenticare, sottolineando che  nella storia dell’umanità gli amori più forti, le grandi passioni, quella per la musica ad esempio, quella per la vita stessa, sopravvivono alle tragedie e all’orrore e offrono speranze per il futuro.

Subito dopo si sono recati nell’aula Magna e dopo aver intonato il canto “La canzone del bambino nel vento di Francesco Guccini, gli alunni delle classi quarte hanno recitato la poesia “La farfalla” di Pavel Friedman scritta su un pezzo di carta all’età di 17 anni, deportato ad Auschwitz il 29 Settembre del 1944 dove morì lo stesso giorno. A seguire gli alunni delle classi quinte hanno interpretato la poesia “Nasceranno uomini migliori” di Nazin Hikmet, in cui il poeta esprime la speranza, la fiduciosa certezza che la nuova generazione sarà migliore e più felice della sua che è nata “dal ferro e dal fuoco”.

I ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado di Furci hanno focalizzato l'attenzione su Primo Levi riflettendo su un brano tratto dal suo romanzo "Se questo è un uomo", ricordando le condizioni pessime, in cui queste persone erano costrette a viaggiare, dei loro pensieri in quei momenti e dei loro sentimenti, fino all'arrivo ad Auschwitz, dove li aspettava un destino a loro ignoto.

Attraverso la lettura di un testo di Liliana Segre, da pochi giorni nominata senatrice a vita per altissimi meriti in ambito sociale, i ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado di San Buono hanno ripercorso la triste esperienza della neosenatrice, sopravvissuta ad Auschwitz: dall'umiliazione subita per via delle leggi razziali fasciste alla deportazione, dalla tragica vita del lager alla liberazione, sino al ritorno a Milano, sua città natale.

Gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado di Gissi hanno approfondito in modo particolare la testimonianza-esperienza di Liliana Segre, insieme ai racconti di altri sopravvissuti riflettendo sulla forza d'animo di tanti ragazzi che hanno trovato il coraggio di reagire e di guardare avanti amando la vita come recitato nelle poesie studiate “Aprile” di Anna Frank e “Filo spinato” scritta da Peter, un bambino ebreo ucciso nel ghetto di Terezin. Il loro impegno, oltre la conoscenza e la memoria di quanto accaduto, è l'amore per la vita e il coraggio di impegnarsi per il bene. 

“Come è meraviglioso che non vi sia nessun bisogno di aspettare un singolo attimo prima di iniziare a migliorare il mondo”
(dal Diario di Anna Frank)

Ins. Mirella Moretta 

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