M5S: "Pulizia delle spiagge, a Vasto contratto stile vu’ cumprà" - La polemica
 
Vasto   Politica 26/01

M5S: "Pulizia delle spiagge, a Vasto contratto stile vu’ cumprà"

La polemica

Dina Carinci e Marco Gallo (M5S)E' un "contratto stile vu' cumprà", quello stipulato dal Comune di Vasto per la pulizia delle spiagge. Dal Movimento 5 Stelle parte un nuovo affondo sugli accordi tra l'amministrazione comunale e la Pulchra spa, la società (ci cui il Comune stesso detiene il 52% delle azioni) che gestisce l'igiene urbana. 

"Il vu cumprà - ironizza l'M5S - parte sempre da un prezzo alto per cedere poi alla prevedibile richiesta di sconto del cliente che paga e se ne va, contento e gabbato. E’ il caso del servizio di pulizia delle spiagge dove, ad una richiesta di 120mila euro l'anno più Iva da parte della Pulchra, nel ruolo del vu cumprà, ha fatto riscontro la delibera di Giunta numero 82 del 26 marzo 2015, con la quale l’allora sindaco Lapenna, nel ruolo del cliente sprovveduto, dispone una riduzione del compenso, che viene così stabilito in 115mila euro, Iva compresa. Il risparmio ottenuto dal cliente sprovveduto è di 17.000 euro. Lapenna è contento ma i cittadini sono stati gabbati", sostengono i pentastellati.

"Le cifre richieste dalla Pulchra risultano infatti esageratamente alte, ad una prima analisi. Immaginiamo una squadra composta da un autista del trattore e da due aiutanti. Personale di cooperativa il cui costo, ammesso dalla stessa Pulchra, è di 8 euro l'ora. In 8 ore la squadra è in grado di pulire tutto il litorale e le spiagge libere con un costo giornaliero pari a 192 euro che, moltiplicati per i 90 giorni del contratto portano il costo a 17.280 euro. Aggiungiamo 15 giorni per la spiaggia di Punta Penna, pulita una volta a settimana, ed arriviamo a 20.160 euro. Affittiamo un trattore per 3 mesi,
con un costo di 5000 euro al mese. Siamo a 35.000 euro. La nostra fantasia non ci consente di colmare la differenza per arrivare ai 115.000 euro concessi dalla Giunta Lapenna.

Siamo aperti a tutte le spiegazioni e restiamo in attesa che Pulchra e Lapenna ci rendano edotti.
Per il momento rileviamo altre anomalie contrattuali, prima tra tutte la facoltà lasciata alla Pulchra di decidere quando iniziare il servizio. Il Comune paga per 90 giorni ma Pulchra, a sua completa discrezione, può iniziare anche il 15 giugno, senza alcuna decurtazione del compenso anche se i giorni effettivi del servizio si riducono da 90 a 75.

La seconda anomalia riguarda la mancanza di quotazioni separate tra la pulizia generale d’inizio stagione e le pulizie giornaliere di mantenimento. La terza anomalia riguarda il mancato calcolo analitico per la determinazione dei
costi. Pulchra fornisce i costi singoli degli operai e dei mezzi, ma arriva a chiedere 120.000 euro senza collegare questi costi alla effettiva operatività della manodopera e dei mezzi. E’ come se al ristorante al momento di fare il conto ci presentassero il menù senza specificare cosa abbiamo mangiato.

C’è infine da considerare che dal 1998 in poi la pulizia della spiaggia era stata fatta in economia e senza uno specifico contratto. Non a caso la Giunta nella sua delibera scrive che 'il costo richiesto di 120.000 euro oltre Iva risulta eccessivo rispetto al momento attuale, sia a quanto richiesto dalla società negli anni passati'. E allora ci chiediamo: perché dopo 17 anni dalla convenzione con Pulchra, ed a 3 anni dalla scadenza, ci si è decisi a fare un contratto per operazioni che in precedenza venivano svolte in economia? Il sindaco Menna - conclude il Movimento 5 Stelle - sappia che i cittadini sono stati gabbati, ma non sono contenti". 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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