Ambientalisti, penitenziagite! - Saturae
 
Vasto   Editoriali 24/01

Ambientalisti, penitenziagite!

Saturae

Vasto: il porto e la zona industriale di Punta Penna e la Riserva naturale di Punta AderciSta facendo scalpore la decisione del Comune di Vasto di dare una positiva Valutazione di Incidenza Ambientale (la cd. “VINCA”) ad un progetto di cementificio a freddo che una società di Foggia vuole realizzare nella zona industriale di Punta Penna, non lontano dalla riserva naturale di Punta Aderci, classificata tra le quindici spiagge più belle d’Italia secondo Skyscanner (era addirittura terza nel 2014, secondo Legambiente).

Da destra a manca, un coro unanime di sdegno si è levato contro questa decisione e contro l’amministrazione che l’ha presa; se, poi, consideriamo che i cittadini responsabili si sono di  fatto estinti, soppiantati dalla nuova “specie dominante” dei tifosi ululanti, si comprende bene come tutto ciò abbia innescato polemiche forti, sulla stampa locale come sui social.

A me tutto questo appare in una sola maniera: RIDICOLO.

A prescindere dal fatto che la VINCA positiva non è una autorizzazione a costruire, ma è un parere che – carte alla mano – era inevitabile, davvero un cementificio nell’area industriale di Punta Penna (e non a Punta Aderci, come erroneamente tanti ritengono) sarebbe più scandaloso della florida industria di concimi chimici e di quella di lavorazione di biocarburante che, insieme a diverse altre, già ornano l’area portuale da decenni?

Magari – azzardo – il fatto che il carburante sia “bio” può portare a ritenere che quell’impianto emetta effluvi di cannella e zenzero, chissà…

Notavo, tra l’altro, che diversi “indignati” dell’ultim’ora applaudirono entusiasti quando la Regione Abruzzo investì nel potenziamento del porto di Vasto per attività commerciali: evidentemente, costoro non avevano capito che questo avrebbe portato ad ulteriori traffici di merci e di navi e, quindi, a sviluppare nuovi insediamenti industriali nell’area.

Oggi, però, ci scopriamo tutti improvvisamente “ambientalisti” e dimentichiamo che l’area di Punta Penna e Punta Aderci soffre di un endemico indecisionismo che l’ha portata ad essere contemporaneamente un’area ambientale, un’area turistica (e già queste due vocazioni, a ben vedere, sarebbero complicate da far coesistere), un’area industriale (di bene in meglio!) e un’area commerciale.

E, dopo tutto questo, ci scandalizza una VINCA positiva?

Miei cari “ambientalisti” vecchi e rinnovati: pentitevi, che è meglio; anzi: “penitenziagite”, come dicevano gli eretici medievali!

di Elio Bucciantonio

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