Cementificio a freddo a Punta Penna, il Comune è favorevole. Ambientalisti sul piede di guerra - Valutazione ambientale, l’Urbanistica: parere positivo con prescrizioni
 
Vasto   Ambiente 18/01

Cementificio a freddo a Punta Penna, il Comune è favorevole. Ambientalisti sul piede di guerra

Valutazione ambientale, l’Urbanistica: parere positivo con prescrizioni

Vasto: la zona industriale di Punta Penna dietro la Riserva di Punta AderciIl Comune di Vasto è favorevole al cementificio a freddo a Punta Penna. Lo dice un documento ufficiale pubblicato sull’Albo pretorio online del sito istituzionale del municipio: www.comune.vasto.ch.it.

E’ un parere positivo con prescrizioni, quello emesso dal settore Urbanistica nell’ambito della Valutazione d’incidenza ambientale (Vinca) riguardante il progetto della Es.cal srl di Foggia, che vuole aprire nella zona industriale di Punta Penna, ad alcune centinaia di metri dalla Riserva naturale di Punta Aderci, uno stabilimento per la produzione a freddo di leganti idraulici.

“Le azioni previste dal progetto, con le mitigazioni proposte dal consulente incaricato (Giorgio Colangeli, n.d.r.), non sono in contrasto con il Piano di assetto naturalistico e rispettano gli obiettivi di conservazione del Sic”, sito d’interesse comunitario, sottoposto a tutela ambientale dell’Unione europea. E’ scritto nelle conclusioni delle sette pagine del parere firmato dal dirigente del quarto settore del municipio, Stefano Monteferrante, che elenca le prescrizioni: “Lavaggio del piazzale dell’opificio industriale e sistema di nebulizzazione per abbattimento delle polveri”, “realizzazione di una fascia tampone di vegetazione con funzione di filtro visivo, acustico e di barriera antinquinamento”, “posa di asfalto fonoassorbente e drenante” e “limitazione della velocità di transito delle auto e dei mezzi di trasporto a 30 chilometri orari”. Cinquecentocinquantamila tonnellate l’anno di clinker, gesso di cava e calcare verranno trasportate, in base alla previsione fatta dalla stessa Es.cal srl, da 50 tir al giorno, per un totale di circa 20mila nell’arco dei 12 mesi.

Pesa come un macigno sui rapporti tra l’amministrazione comunale di centrosinistra e gli ambientalisti il sì al progetto che già in passato, quando era stato presentato da due precedenti società, aveva sollevato forti opposizioni, espresse anche in questa procedura nelle osservazioni presentate da Wwf, Legambiente. Arci, Amici di Punta Aderci, Italia Nostra,  Cobas, cooperativa Cogecstre, che gestisce la Riserva di Punta Aderci, e da due imprese private: Tessitore srl e Grotta del Saraceno.

Stasera le associazioni ambientaliste si riuniranno “per studiare il provvedimento del Comune e per decidere come muoverci”, dice Lino Salvatorelli, presidente dell’Arci. “Certo, è un momento brutto per la Riserva. Il progetto è molto pesante e questo parere favorevole fa segnare un punto a favore dell’impresa”. 

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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