Assemblea dei vigili: "Più sicurezza e riorganizzazione del lavoro" - Il caso
 
Vasto   Cronaca 09/01

Assemblea dei vigili: "Più sicurezza e riorganizzazione del lavoro"

Il caso

Polizia municipale di VastoMettere i vigili precari, che a Vasto rappresentano attualmente quasi la metà del personale di polizia locale, nelle condizioni di lavorare in sicurezza. Riorganizzare il lavoro in modo razionale per evitare sovrapposizioni tra gli ordini impartiti agli agenti.

Sicurezza e organizzazione del lavoro. Di questo hanno discusso oggi gli poliziotti municipali di Vasto, riuniti nell'assemblea indetta dal Diccap, il sindacato autonomo di categoria.

Sicurezza - La riunione è stata convocata dai vertici regionali del Diccap: il coordinatore, Walter Falzani, e il vice, Luigi La Verghetta.

"E' stata - racconta La Verghetta - un'assemblea molto partecipata, in cui abbiamo ribadito tre tipi di problemi da risolvere. Il primo riguarda le condizioni di sicurezza sul lavoro, in particolare dei vigili con contratto a tempo determinato, che non possono svolgere determinati servizi, come i posti di controllo, se non sono muniti di sispositivi di difesa. Il Comune di Vasto non applica totalmente il decreto 81 sulla sicurezza sul lavoro e questo si ripercuote sulle condizioni lavorative complessive del personale.

Organizzazione del lavoro - "Nell'assemblea - afferma La Verghetta - sono emerse anche criticità nell'organizzazione e gestione del servizio. Gravi i problemi relazionali col comandante Del Moro, come abbiamo già riferito nei giorni scorsi all'assessore Barisano. Il personale riferisce che il comandante, anche quando è fuori servizio, non agisce rapportandosi con l'ufficiale di servizio, ma si rivolge direttamente agli agenti, assegnando loro compiti che si sovrappongono agli ordini già impartiti dall'ufficiale di servizio, inducendo il personale a disattendere questi ultimi".

Regolamento - "Torniamo, infine, a ribadire che il regolamento approvato dalla Giunta Lapenna l'8 giugno 2016, negli ultimi giorni di mandato della precedente amministrazione, è illegittimo in base a quanto stabilito dal Tar: i regolamenti di polizia municipale vanno approvati in Consiglio comunale. Non basta, quindi, una delibera di Giunta. Ma lo riteniamo illegittimo anche sotto il profilo sostanziale, visto che l'amministrazione Lapenna ha introdotto la norma secondo cui le funzioni organizzative vengono espletate dal comandante nominato dal dirigente. Anche in questo caso - sostiene La Verghetta - il Tar è stato chiaro: il Corpo di polizia municipale e il suo comandante non possono essere posti alle dipendenze di un dirigente, ribandendo così la totale indipendenza del Corpo dalla dirigenza amministrativa del Comune.

Inoltre, il comandante deve essere scelto tramite concorso. Può essere nominato direttamente dal sindaco solo per un periodo non superiore ai sei mesi. A Vasto, invece, nel marzo 2015 l'amministrazione Lapenna ha conferito a Del Moro la posizione organizzativa e, nel giugno dello stesso anno, l'incarico di comandante, poi confermato dall'attuale sindaco, Francesco Menna. Di fatto, un incarico semestrale si protrae già da tre anni. Ci rapporteremo col dirigente municipale, Vincenzo Marcello, e con l'assessore, Gabriele Barisano. Vedremo - conclude La Verghetta - cosa vorrà fare l'amministrazione. Se dovesse permanere l'attuale situazione, ci riuniremmo nuovamente per decidere le iniziative da intraprendere". 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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