Laudazi: "Da 12 anni amministratori raccattati per strada. Pensano solo alle loro carriere" - La polemica - Il pesante attacco del leader della lista civica "Il Nuovo Faro"
 
Vasto   Politica 11/12/2017

Laudazi: "Da 12 anni amministratori raccattati per strada. Pensano solo alle loro carriere"

La polemica - Il pesante attacco del leader della lista civica "Il Nuovo Faro"

Vasto, sala conferenze della Società operaia di mutuo soccorso: l'intervento di Laudazi al convegno di AbruzzovivoDi cosa parliamo - Sabato 9 novembre, a Vasto, l'associazione politica Abruzzovivo ha organizzato una conferenza in cui ha proiettato un video che documenta le condizioni pietose in cui versano molte strade provinciali del Vastese interno. Hanno preso la parola rappresentanti politici (tra cui la deputata del Pd Maria Amato), amministratori locali e anche un paio di cittadini. Durissimo l'intervento di Edmondo Laudazi, consigliere comunale a Vasto. 


VASTO - Il concetto di Edmondo Laudazi è questo: una classe politica impreparata, quella del centrosinistra vastese, gestisce la città ormai da undici anni e mezzo. Il leader della lista civica Il Nuovo Faro, in ogni seduta del Consiglio comunale, attacca le amministrazioni Lapenna e Menna, tacciandole di incompetenza.

Stavolta, però, l'invettiva si fa più pesante: "Gli amministratori degli ultimi 10-12 anni sono stati raccattati dalla strada e scelti tramite criteri di sudditanza politica. Non fanno niente e non sanno fare niente", scandisce intervenendo alla conferenza di Abruzzovivo.

"Abbiamo eletto alla carica di sindaco di Vasto - è la frecciata velenosa di Laudazi - persone che non potevano fare nemmeno il consigliere comunale a Gissi. Ad amministrare la città sono persone che pensano solo alle loro carriere individuali".

Poi la polemica sulle strade dell'entroterra: "I fondi delle carreggiate di montagna sono argillosi e si liquefanno quando sul territorio si abbattono le ondate di maltempo. Ad ogni lesione, corrisponde un tombino ostruito o una canalina tappata. E' il risultato della dismissione delle attività che venivano svolte dai cantonieri. Lì è iniziata la rovina delle nostre strade. I cantonieri svolgevano un prezioso lavoro di manutenzione. Oggi, invece, la riparazione delle strade è demandata a un rapporto diretto col mammasantissima di turno".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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