Ladri acrobati svaligiano studio professionale in corso Mazzini - Raid la notte scorsa anche in una pizzeria ad alcune centinaia di metri
 
Vasto   Cronaca 02/12

Ladri acrobati svaligiano studio professionale in corso Mazzini

Raid la notte scorsa anche in una pizzeria ad alcune centinaia di metri

(foto di repertorio)Sembrava tutto a posto. Invece, quando hanno aperto la porta, tre professioniste di Vasto hanno trovato il pavimento cosparso di documenti e un buco nella finestra del retro. E, soprattutto, 3mila euro mancanti. I ladri si sono arrampicati sui discendenti delle grondaie per entrare in uno studio assicurativo e commerciale che si trova in un palazzo del centralissimo corso Mazzini.

Il colpo è stato messo a segno la notte scorsa. I malviventi hanno evitato di farsi vedere lungo l'asse viario principale della città, dirigendosi verso il cortile retrostante l'edificio, segno che avevano studiato le mosse da compiere.

Violata la proprietà privata, sono saliti fino a una finestra del primo piano. Per evitare di fare rumore e svegliare gli inquilini, non hanno sfondato il vetro, ma l'hanno tagliato, asportandone il pezzo sufficiente a infilare una mano e aprire la maniglia

Non appena hanno messo i piedi nel locale, gli ignoti hanno iniziato a cercare i soldi, rovesciando i cassetti a terra. Ieri mattina "sembrava tutto a posto. Le due porte non erano state forzate. Ma, quando siamo entrate, abbiamo trovato tutto in disordine e un buco nella finestra. Hanno preso 3mila euro in contanti, lasciando le marche da bollo", racconta a Zonalocale.it una delle titolari. 

Indaga la polizia. Gli agenti della scientifica del Commissariato di via Bachelet hanno cercato impronte, ma senza successo: la gang, evidentemente, ha usato i guanti. In zona ci sono alcune telecamere che potrebbero aver registrato immagini utili alle indagini.

Nella medesima nottata, un altro furto è stato messo a segno in una pizzeria che si trova sullo stesso asse viario, ad alcune centinaia di metri di distanza dall'ufficio svaligiato. 

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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