Centrodestra rompe definitivamente con Unione per Vasto: "Tagliente inciucia col centrosinistra" - Mozione di sfiducia respinta, 5 consiglieri: "UpV non può essere nostra alleata"
 
Vasto   Politica 01/12

Centrodestra rompe definitivamente con Unione per Vasto: "Tagliente inciucia col centrosinistra"

Mozione di sfiducia respinta, 5 consiglieri: "UpV non può essere nostra alleata"

Di cosa parliamo - Dopo il tentativo, respinto dalla maggioranza di centrosinistra, di sfiduciare il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Forte, nelle minoranze è muro contro muro tra la coalizione centrodestra-movimenti civici e la lista civica Unione per Vasto. In nottata, cinque consiglieri su sei di centrodestra-movimenti civici (Davide D'Alessandro, Alessandro d'Elisa, Guido Giangiacomo, Edmondo Laudazi e Vincenzo Suriani, ma non Francesco Prospero, come conferma lui stesso, contattato da Zonalocale) diramano un comunicato durissimo nei confronti di Giuseppe Tagliente e Alessandra Cappa, rispettivamente leader e consigliera comunale di UpV.

VASTO - "Il Consiglio del 28 novembre ha raccontato la vera storia di questa città, ha sancito persino l'inciucio Forte-Tagliente, dopo che quelli Lapenna-Tagliente erano noti da anni". Centrodestra e movimenti civici scavano un solco e ci mettono vicino un filo spinato. E' guerra tra la coalizione che ha sostenuto Massimo Desiati alle elezioni comunali 2016 e Unione per Vasto, che pure in quella tornata elettorale faceva parte della stessa coalizione. 

"C’è chi si diverte ancora a insistere sulle divisioni nell'opposizione consiliare. In realtà, l’opposizione dei Movimenti civici e di centrodestra, negli ultimi mesi, ha sempre votato compatta in Consiglio comunale. Quali sarebbero le divisioni? Quelle di una Consigliera, tra le più accanite, fino a giugno, nel chiederci di sfiduciare Forte, che oggi vota scheda bianca? Contro Forte? Ci viene il dubbio che non possa fare diversamente. Da giugno in poi. Ha un incarico in una Società partecipata del Comune per 5000 euro; difende Lapenna nei processi; è stata salvata dall'incompatibilità dalla maggioranza di sinistra; rappresenta in Consiglio le istanze di Giuseppe Tagliente, il più incallito protettore politico delle Amministrazioni Lapenna: di grazia, come volete che voti? Il Consiglio del 28 novembre ha raccontato la vera storia di questa città, ha sancito persino l'inciucio Forte-Tagliente, dopo che quelli Lapenna-Tagliente erano noti da anni.

I Movimenti civici e il centrodestra non sono mai stati così uniti e compatti. Importante è non considerare, nei Movimenti civici e nel centrodestra, chi fa compromessi con Forte e Lapenna. Punto. Abbiamo idee chiarissime e non torniamo indietro. I problemi sono ben altri? Ecco, abbiamo ben altro a cui pensare. Fare opposizione senza inciuci, senza compromessi, senza vendette personali, senza perdere tempo, tutte caratteristiche tipiche del taglientismo di maniera, ormai ben note a Vasto e ai Vastesi. Noi siamo impegnati a creare l'alternativa vera a questo sistema marcio. Contro questo sistema marcio ci sgoliamo, ci sbracciamo e ci affanniamo. Non partecipiamo alle sceneggiate di chi ha scoperto e cavalca, con un carro funebre, la presunta morte dell’Ospedale per inseguire un seggio parlamentare, l’ultima speranza. Sull’Ospedale siamo stati, siamo e saremo gli unici a fare sul serio incalzando, senza sconti e sceneggiate, i responsabili della sua decadenza.

Improvvida non è la sfiducia a Forte, improvvida è la pericolosa vicinanza a chi ha sempre operato per dividere, per comandare e per far perdere. Improvvida è la mancata consapevolezza che un Presidente del Consiglio non può minacciare in Aula uno dei Consiglieri. Come può, la Consigliera Cappa, non avere un sussulto di fronte a una minaccia? È un fatto di coscienza. Non siamo nati ieri. Chi ha consentito e consente, da tanti anni, che la sinistra amministri Vasto, anche con il proprio appoggio, alla luce del sole o al buio, non può essere parte del nostro cammino. Speriamo, da oggi, che anche le testate giornalistiche prendano atto che i Movimenti civici e il centrodestra sono una cosa, Cappa e Tagliente un’altra. Se la Cappa, come dice, qualche volta vota come noi, vuol dire che c’è una divisione nel centrosinistra, non nel centrodestra".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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