I lavoratori gettano la spugna: "Linea Vasto - Fiat di Termoli, istituzioni sorde" - Il comitato: "Non si farà, nessuna risposta"
 

I lavoratori gettano la spugna: "Linea Vasto - Fiat di Termoli, istituzioni sorde"

Il comitato: "Non si farà, nessuna risposta"

Amarezza e delusione. Sono i sentimenti che accompagnano i lavoratori che si erano fatti portavoce della necessità di avere una linea Vasto - San Salvo - Termoli (zona industriale). Dopo mesi di silenzi, la speranza di vedere istituita la corsa è finita. 

Nel febbraio scorso alcuni degli oltre 100 pendolari (di Vasto, San Salvo e dell'entroterra) che lavorano nella zona industriale di Termoli (in gran parte alla Fiat), avevano lanciato un appello ai sindaci Francesco Menna e Tiziana Magnacca affinché si facessero portavoci con le istituzioni regionali e con le ditte di autotrasporto per una linea assente e richiesta a gran voce.

I lavoratori attualmente devono raggiungere piazzale Arafat a San Salvo Marina con l'auto e usufruire degli autobus molisani Atm che partono da Trivento per la gran parte delle volte già pieni; qualche tempo fa l'automobile di un pendolare è stata rubata.

Nel mese di luglio il sindaco sansalvese e l'assessore Tonino Marcello avevano incontrato il consigliere della Regione Abruzzo con delega ai trasporti, Camillo D'Alessandro, ma nulla è cambiato. 
Nell'ottobre scorso è stato il Comune di San Salvo a citare nuovamente la questione con un comunicato stampa per sollecitare una risposta da parte della Regione [LEGGI]. Da allora, il silenzio.

"Ad oggi nulla è stato fatto – dice il comitato a zonalocale.it – Ci sono tutte le condizioni per far partire questa nuova linea (100 pendolari, progetti depositati nei Comuni interessati e in Regione ecc.), ma nessun addetto ai lavori sia comunale che regionale ci ha fornito spiegazioni. Le amministrazioni di Vasto e San salvo dove sono? Ma soprattutto la Regione dov’è? I lavoratori e lavoratrici ormai hanno perso le speranze, ma è giusto che un territorio sappia che ci sono figli e figliastri e noi a quanto pare non siamo figli di nessuno. La conclusione è che a nessuno importa di questa situazione ed è stata lasciata in balìa del suo destino facendola cadere nel dimenticatoio".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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