Stefania Dell’Oso e Franco Giuliani, due vastesi alla Maratona di Newy York - Esperienza indimenticabile per i portacolori dell’Atletica Vasto
 
Vasto   Sport 07/11

Stefania Dell’Oso e Franco Giuliani, due vastesi alla Maratona di Newy York

Esperienza indimenticabile per i portacolori dell’Atletica Vasto

Stefania Dell'Oso e Franco GiulianiDue vastesi tra i 53mila della Maratona di New York 2017. Domenica, nella più celebre maratona del mondo, c'erano anche Stefania Dell'Oso e Franco Giuliani, portacolori dell'Atletica Vasto a percorrere i 42 chilometri e 195 metri tra le strade della Grande Mela. Nella gara che rappresenta il sogno di ogni runner i due vastesi sono riusciti a portare a termine la gara facendo segnare anche dei buoni riscontri cronometrici. Stefania Dell'Oso ha chiuso in 4:27'40'', Franco Giuliani ha tagliato il traguardo in 3:25'59''. In tanti da casa, attraverso il portale della NYC Marathon, hanno seguito la gara e fatto il tifo per loro. Tra i tanti messaggi di congratulazioni a Franco e Stefania c'è quello di Silvana Critelli, presidente dell'Atletica Vasto: "A nome della Società faccio i complimenti per aver dato il massimo per raggiungere l’obiettivo con forza e determinazione per questo importante traguardo sportivo!".

Al termine di questo appuntamento così speciale nel loro percorso sportivo Stefania Dell'Oso ha anche voluto fissare i suoi pensieri e le sue emozioni. "E poi ti chiedono perché corri. Ti alzi prima dell'alba mentre il mondo riposa ancora, per correre prima che il sole scaldi troppo la terra e l'aria diventi irrespirabile. E magari la sera prima hai rinunciato ad una serata con gli amici, oppure l'hai vissuta comunque, ma la mattina ti alzi, nonostante tutto. E corri, corri con costanza, nonostante una giornata massacrante di lavoro, nonostante ci sia qualcosa che ti preoccupi e che ti levi il fiato corri, per stare bene, per scaricare le tensioni, per divertirti, per stare in buona salute e donare il sangue, atto con il quale puoi salvare uno sconosciuto e sentirti felice. Corri perché ti diverte condividere questa passione con il gruppo di cui fai parte, corri per misurarti con te stesso, per imparare a lottare, a tenere duro e portarti fino in fondo senza mollare. È un modo per crescere.

E così allenamenti su allenamenti per coronare un sogno... la maratona di New York. 42 km di sudore, di fatica, di gambe che a un tratto vorrebbero fermarsi ma che ricevono dalla mente l'incoraggiamento a portarsi avanti e c'è soprattutto, in questa gara, qualcosa di davvero speciale, forse assente in qualunque posto del mondo. L'amore della gente, che si snoda numerosa lungo 42 km di strade, con cartelli bellissimi, e armati di acqua, banane, arance, dolci e ogni altro bene di conforto per i runners, che si aggiungono ai punti di ristoro ufficiali, l'amore che traspare dalla loro presenza, le loro voci urlanti, i loro sorrisi coinvolgenti è un'emozione straordinaria che finisce per diventare un palmo di una mano sulla schiena e spinge verso un traguardo che si fa passo dopo passo più vicino, dopo aver atteso per ore di raggiungere il luogo della partenza e attendere la partenza stessa della gara. Attorno tutto il mondo rappresentato da runners provenienti da ogni parte della terra, e poi un sorriso quando capisci che hai di fronte un tricolore come te che si è fatto 9 ore di volo per vivere una esperienza unica. Prima della gara vivi un sentimento misto di paura e inconsapevolezza di come andrà la gara poi quando tutto prende forma trovi l'entusiamo ed ogni timore svanisce. E poi ti chiedono perché corri. Credo adesso non sia poi così difficile comprenderne la ragione. 

In questa esperienza vorrei ringraziare calorosamente due sponsor che fanno ogni giorno un lavoro straordinario. L'Avis di Vasto che si impegna quotidianamente nella sensibilizzazione e raccolta di sangue, di cui c'è davvero tanto bisogno... e credetemi, la gioia che si prova al termine della donazione è così grande che si va via dal centro trasfusionale soddisfatti consapevoli di aver contribuito a salvare una vita. Ringrazio l'Avis di Vasto nel nome del direttivo e del presidente Michele Menna. Immenso, inoltre, il contributo di Plotter nella realizzazione delle magliette straordinarie indossate durante la gara, Plotter che ogni giorno si impegna nella realizzaziome di capolavori con un unico intento, quello di comunicare, un valore, un prodotto, un evento".

 

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di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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