Nel mare davanti Vasto e San Salvo altri 5 anni di estrazioni petrolifere - I Ministero ha prorogato fino al 2023 la concessione del giacimento "Rospo Mare 1"
 
Vasto   Ambiente 04/11

Nel mare davanti Vasto e San Salvo altri 5 anni di estrazioni petrolifere

I Ministero ha prorogato fino al 2023 la concessione del giacimento "Rospo Mare 1"

La cartina che indica l'estensione del giacimento Rospo Mare 1Proseguirà fino al 2023 l'estrazione di petrolio nel mare antistante la costa di Vasto, San Salvo e Termoli. La concessione per lo sfruttamento del giacimento Rospo Mare 1 sarebbe scaduta il 9 marzo 2018. La proroga quinquennale è stata autorizzata dal Ministero dello Sviluppo economico ed è pubblicata sull'ultimo bollettino dell'Unmig, ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse.

Diminuisce di una novantina di chilometri quadrati l'estensione della concessione: da 369,62 a 277,30 chilometri quadrati.

E' la seconda proroga: il titolo minerario era stato, infatti, assegnato per la prima volta il 9 marzo del 1978 per trent'anni, poi rinnovato dal 2008 al 2018 e ora fino al 2023. Il decreto è consultabile qui:
http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/buig/61-10/61-10.pdf alle pagine 22-25.

"Secondo il Decreto, che non riporta dati oggettivi, 'il giacimento in coltivazione Rospo Mare 1 nell'ambito della concessione B.C8.LF, ha una vita residua superiore alla durata del periodo di proroga richiesto'", fa notare il Forum abruzzese dei movimenti per l'acqua. "Inoltre autorizza la prosecuzione del normale esercizio della coltivazione con gli impianti e i pozzi esistenti, senza variazione del
programma dei lavori già approvato.

Ricordiamo - sottolinea l'organizzazione ambientalista - che le tre piattaforme e la nave FPO di Rospo Mare sono
all'interno delle 12 miglia e che Edison aveva chiesto la Valutazione di impatto ambientale per l'autorizzazione per la perforazione di diversi nuovi pozzi.

La norma approvata dal Parlamento esclude entro le 12 miglia nuove operazioni di perforazione per tutti i titoli ma un decreto del Ministero dello Sviluppo economico, assolutamente inaccettabile, sta cercando di bypassare tale divieto di legge, introducendo la possibilità per i concessionari di chiedere la modifica del programma dei lavori. Per ora questa clausola, su cui ci sono diversi ricorsi in atto, non è scattata per Rospo Mare, ma è assolutamente necessario tenere alta la guardia. In generale, vista la crisi ambientale planetaria per i cambiamenti climatici e considerati i problemi avuti nel passato anche da Rospo Mare - sostiene il Forum H2O - è indifferibile uscire quanto prima dal mondo degli idrocarburi". 

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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