Il Pd: "Il Comune rischia la bancarotta". Magnacca: "Se costretti, faremo causa alla Regione" - Se n’è discusso in consiglio comunale
 
San Salvo   Politica 31/10

Il Pd: "Il Comune rischia la bancarotta". Magnacca: "Se costretti, faremo causa alla Regione"

Se n’è discusso in consiglio comunale

Antonio Boschetti"Il Comune di San Salvo rischia la bancarotta", ad affermarlo è il gruppo consiliare del Partito Democratico, intervenuto nel primo punto all'ordine del giorno. Il presidente del consiglio comunale Eugenio Spadano ha portato a conoscenza dell'assise civica la nota della Corte dei Conti (del 21 settembre scorso) che denuncia un disequilibrio finanziario di 1.957.809,16 euro.

Nel suo intervento, Spadano ha attribuito il disequilibrio alle mancate entrate previste dalla Regione Abruzzo anche "per lavori già terminati".
Il neosegretario Pd, Antonio Boschetti, invece ha parlato di cifre derivanti anche dall'ordinaria gestione del Comune. "Dovrete essere fortunati che la Regione vi paghi nel prossimo mese e mezzo. Noi siamo a disposizione per andare a bussare alle porte della Regione per evitare gravi conseguenze per il Comune".

"Qui hanno lavorato delle ditte che non hanno fallito grazie al Comune di San Salvo – ha replicato il sindaco Tiziana Magnacca – O si decide di non rispondere a finanziamenti per i lavori pubblici non dando la possibilità di crescere alla città o si accetta il rischio che la Regione, pur in ritardo, ci paghi. Io confido in questa seconda ipotesi perché siamo in uno stato di diritto. Se non arriveranno questi soldi, ci vedremo costretti a fare causa alla Regione".

LA DIRETTA DEL CONSIGLIO COMUNALE

Sull'argomento il gruppo del Pd ha diramato il seguente comunicato stampa:
"Un milione e novecento mila di euro e per l’esattezza a 1.957.809,16 euro. A tanto ammonta il disequilibrio finanziario del Comune di San Salvo venutosi a creare attraverso le continue e ripetute anticipazioni di cassa che l’amministrazione Magnacca ha creato nel periodo relativo a gennaio-agosto 2017 e che oggi – o meglio il 22 settembre – la Corte dei conti ha portato all’attenzione dell’Ente, che lo bacchetta.

Fermo restando che le anticipazioni di cassa sono previste dalla legge e pertanto possibili da richiedere, resta però ferma l’obbligatorietà da parte dell’ente di garantire la possibilità di rientro di tali anticipazioni entro la fine dell’anno. E dunque entro il 31 dicembre 2017. 

Un fatto gravissimo mai accaduto nelle precedenti amministrazioni di centrosinistra e che la Corte dei conti definisce situazione critica visto il superamento della soglia fissata al 20%. Dal monitoraggio effettuato dalla stessa risulta infatti che il disequilibrio di cassa del Comune di San Salvo è pari al 23% aggravato tra l’altro dalla rilevazione di un fondo cassa finale – al netto dei pagamenti e degli incassi ancora da regolarizzare alla data indicata - pari a zero.

Come farà dunque l’amministrazione comunale a far fronte alla urgente copertura finanziaria visto che si avvicina a grandi passi la scadenza fissata per il 31 dicembre 2017, data ultima per il piano di rientro? Due sono dunque i mesi di tempo che l’amministrazione comunale ha per definire ed attuare il ‘programma dei pagamenti’ al fine di ripristinare i flussi di entrata per far fronte alla copertura delle anticipazioni di cassa chieste.

Ora l’amministrazione comunale dirà, a noi e alla Città, che le responsabilità sono della Regione che non ancora trasferisce alcuni finanziamenti. Non è così.

Il dato certo ed inconfutabile è che la Corte dei conti ha rilevato tale grave disequilibrio finanziario che ci sta portando verso la bancarotta con un Comune indebitato.        

Un fatto gravissimo che denotano ancora una volta l’errata previsione, programmazione ed operatività dell’attuale amministrazione comunale. Qualora non venissero individuate le idonee misure correttive, le conseguenze ricadrebbero sulle tasche dei cittadini e sulla Città stessa che porterà ad un aumento delle tasse e ad un immobilismo amministrativo.

Trovare 1,9 milioni di euro non è e non sarà cosa da poco. L’inefficienza e l’incapacità di amministrare della giunta Magnacca è alquanto palese ed evidente. Basta con feste, baci e abbracci.
Ci preme infine sottolineare che la relazione inviata dalla Corte dei conti è datata 22 settembre e nella quale la stessa Corte dei conti richiamava l’ente a porre tale criticità all’attenzione del consiglio comunale. Un’attenzione però che l'amministrazione comunale pone invece oggi 31 ottobre". 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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