"Parcelle agli avvocati, dimostreremo tutto in Consiglio comunale" - Continua il botta e risposta tra 5 consiglieri di centrodestra e 4 avvocati
 
Vasto   Politica 05/10

"Parcelle agli avvocati, dimostreremo tutto in Consiglio comunale"

Continua il botta e risposta tra 5 consiglieri di centrodestra e 4 avvocati

Da sinistra Laudazi, d'Elisa, Suriani, D'Alessandro e Giangiacomo"Sulla nota inviata nei giorni scorsi alla stampa dagli avvocati Alessandra Cappa, Nicola Mastrovincenzo, Sabatino Besca e Giuseppe Gileno, i sottoscritti consiglieri comunali evidenziano come quanto riportato nelle mozioni (con le quali si chiede al Sindaco e alla sua amministrazione di riferire in merito a liquidazioni di parcelle per oltre 100.000 euro nel mese di agosto e alla condanna subita dal Comune di Vasto nei confronti della Pulchra per 1.000.000 di euro per un tardivo adempimento giudiziario da parte del dirigente dell’avvocatura Mercogliano) non costituisce in alcuna maniera atto lesivo della immagine degli stessi, ma l’adempimento di un preciso dovere costituzionalmente garantito e imposto ai consiglieri di minoranza, di vigilare e chiedere chiarimenti quando provvedimenti che meritano un serio approfondimento dispongono di centinaia di migliaia di euro dei cittadini vastesi". Così Davide D'Alessandro, Vincenzo Suriani, Edmondo Laudazi, Guido Giangiacomo e Alessandro d'Elisa, consiglieri comunali della coalizione centrodestra-movimenti civici, rispondono agli avvocati in merito alla vincenda relativa alle parcelle liquidate dal Comune di Vasto.

"Nello specifico si respingono al mittente le accuse del tutto infondate di aver rappresentato non correttamente la realtà poiché, come sarà accertato e illustrato nel Consiglio Comunale, è dato di fatto e incontrovertibile che il dirigente dell’avvocatura ha liquidato ben tre parcelle  agli avvocati Mastrovincenzo e Cappa, che lo hanno difeso personalmente nei giudizi penali e ciò si ritiene essere un atto adottato in palese conflitto di interesse.

Il fatto ancora più grave - sostengono i cinque consiglieri comunali - è che dopo la già indebita ingerenza del Sindaco Menna (il quale, in sede di conferenza di capogruppo, in modo del tutto inusuale, ha preteso dal presidente del Consiglio Forte, che a onor del vero si è riservato di decidere, di impedire la discussione delle mozioni in consiglio), oggi la stessa richiesta venga avanzata sulla stampa a supporto del sindaco da chi senza alcun titolo invoca la stessa cosa ledendo, questo sì - è la posizione di D'Alessandro, Suriani, Laudazi, Giangiacomo e d'Elisa - diritti costituzionalmente garantiti a chi svolge un ruolo di controllo per libera scelta dei cittadini di far notare che a prescindere dalla legittimità delle liquidazioni che sarà oggetto di approfondimento in Consiglio, le stesse siano state liquidate dal dirigente Mercogliano nel mese di agosto, dopo che lo stesso aveva chiesto al sindaco di essere rimosso dall’incarico per incompatibilità e prima che lo stesso sindaco finalmente gli revocasse l’incarico,  purtroppo appena dopo le liquidazioni per oltre centomila euro su cui si chiede chiarezza.

Non si poteva aspettare ancora qualche giorno ed attendere che provvedesse il dirigente successivo visto che a dire degli stessi avvocati da tempo era atteso il pagamento? Era necessario procedere il mese di agosto e pochi giorni prima della sostituzione di Mercogliano?

Assolutamente determinati nell’ottenere gli indispensabili chiarimenti e i conseguenti provvedimenti che il sindaco intenderà adottare in merito - affermano i rappresentanti della coalizione centrodestra-movimenti civici - non accettiamo alcuna intimidazione di querele da parte di avvocati (tra i quali figura l’avvocato Alessandra Cappa, una consigliera comunale che si qualifica di opposizione), ed anzi qualora venisse di fatto impedita la discussione in Aula dei detti chiarimenti, saremo noi stessi ad attenzionare la magistratura sulle dette questioni, essendo fuori da ogni logica che si paventino querele a consiglieri che esercitano un preciso diritto ed adempiono a un loro dovere su incarico democraticamente conferito dai cittadini.

Inoltre, nei prossimi giorni, vista anche la segnalazione fatta dalla Corte dei Conti sull’eccessivo ricorso all’anticipazione di cassa, che dovrebbe indurre a gestioni più prudenti nelle erogazioni di spese, si procederà ad approfondire l’attività dell’avvocatura comunale con riferimento alle mancate costituzioni in giudizio, alle transazioni e alle motivazioni per cui non sia stata stipulata una polizza per il rimborso delle spese legali ai dipendenti, ovvero - concludono i cinque consiglieri - se la stessa sia in essere sulla mancata attivazione del rimborso e soprattutto sui criteri forniti da delibere di Giunta in merito alle liquidazioni degli avvocati e al rispetto delle stesse indicazioni da parte del dirigente".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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