Il Festival di Cultura, Filosofia e Politica premiato dall’Acm - Il bilancio della prima edizione
 
Vasto   Attualità 01/10

Il Festival di Cultura, Filosofia e Politica premiato dall’Acm

Il bilancio della prima edizione

Il Festival di Cultura, Filosofia e Politica ottiene il riconoscimento dell'Associazione di competenze multidisciplinari. In municipio, durante la conferenza stampa convocata per stilare il bilancio della prima edizione, l'ideatore dell'evento, Davide D'Alessandro, è stato premiato con una targa, conferitagli dal presidente dell'Acm, Carlo Viggiano.

"Desidero esprimere - ha dichiarato Vuiggiano - le mie congratulazioni per lo svolgimento dell’intero “Festival della Cultura, Filosofia e Politica. Città del Vasto 2017”, in modo particolare per l’elevata qualità e lo spessore culturale dei relatori che mi è gradito citare singolarmente ( Eide Spedicato, Giulio Borrelli, Simonetta Putti, Rocco D’Alfonso, Pietropaolo Notarfranchi, Giuseppe Bontempo, Patrizia Tocci, Pietro Vietti, Salvatore Santangelo) e del Presidente Davide D’Alessandro e Direttore scientifico Antonio De Simone. La manifestazione è stata condotta in maniera magistrale, con i giusti tempi e una varietà di offerta culturale notevole. Stimolanti i temi argomentati, efficaci i momenti di osmosi culturale fra relatori e pubblico. La presenza all’apertura del sindaco Menna, poi, è stato un ulteriore arricchimento perché ha saputo regalare al pubblico una presenza sincera, intensa e di grande autenticità.

L’ACM ha istituzionalizzato un simbolico premio a quanti si distinguono in iniziative cultuali nella eccezione più ampia del termine ed è per questa ragione che  esprimo, oltre che i miei personali rallegramenti e quelli di tutti gli aderenti alla ACM, le più sentite felicitazioni al Presidente del Festival Davide D’Alessandro, a cui va la nostra targa ricordo quale segno di apprezzamento per la sua indiscussa capacità organizzativa, per la competenza dimostrata nella scelta delle tematiche da trattare, dai sapienti dibattiti imbastiti con i relatori di turno e dai coinvolgenti approfondimenti richiesti ai prestigiosi ospiti. Mi piace sottolineare anche il fatto di aver percepito, dal dire dei presenti, subito dopo la conclusione dei temi trattati dai vari dotti relatori, l’espressione del loro più vivo entusiasmo: hanno parlato di serate bellissime, ben organizzate e interessanti anche per chi, come molti, non abituati alla fruizione di contenuti filosofici, anziché poetici o geopolitici. Il loro augurio, al quale sinceramente mi unisco, è che questa iniziativa non resti isolata, ma che diventi regolare appuntamento annuale per la nostra amata Città, capace di dare l’opportunità a tutti, giovani e meno giovani, di poter acquisire nuove conoscenze, di raccogliere nuovi stimoli per ricerche di nuovi orizzonti culturali a dimostrazione che la vera cultura anche da noi non è morta. Concludo nel dire, a proposito di cultura, che essa è fatta per essere utilizzata, messa in pratica. Non è un oggetto da ammirare, contemplare. Non è uno strumento di potere, non deve servire a sottomettere o peggio intimorire. Non deve servire ad accrescere i propri privilegi né in politica né nella vita quotidiana: è solo arricchimento del bagaglio di conoscenza in quanti hanno voglia di dissetarsi alla sua inesauribile fonte".

"Non credo - commenta D'Alessandro - di meritare questa targa, ma se l'ho meritata, la gioia va condivisa con il prof. Antonio De Simone, Direttore scientifico del Festival, con tutti gli ospiti che vi hanno partecipato (rendendolo unico nel suo genere, tra filosofia, politica, letteratura, sociologia, psicoanalisi e giornalismo), con il pubblico sempre presente, attento e partecipe, con Paola D'Adamo e Sara Del Vecchio che mi hanno accompagnato nella conduzione, con il Sindaco, Francesco Menna, che ha sempre avuto parole di entusiasmo e incoraggiamento per l'iniziativa. Ringrazio Carlo Viggiano, l'ACM e tutti i suoi componenti. Ringrazio la signora Anna
Antenucci per la consegna di qualcosa che porterò nel cuore. Le targhe non vanno soltanto messe in bella mostra e dimenticate su qualche mobiletto. Vanno portate nel cuore. Bellissima e significativa la massima  di Niccolò Machiavelli incisa in basso: "Dove men si sa, più si sospetta".

"Ringrazio - ha detto il sindaco, Francesco Menna - il Presidente Viggiano e l'amico Davide per questa occasione in cui posso rimarcare la mia totale condivisione per un'iniziativa che ha arricchito culturalmente la città. Mi auguro che possa continuare con rinnovato vigore per regalare ai nostri cittadini e ai tanti turisti che scelgono Vasto come meta per le loro vacanze, altri momenti di qualificata e profonda riflessione sulla nostra contemporaneità".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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