Da Furci a Lentella a piedi "per i Santi e per mantenere viva la tradizione" - In tre in cammino per rievocare il tradizionale pellegrinaggio
 
Lentella   Curiosità 27/09

Da Furci a Lentella a piedi "per i Santi e per mantenere viva la tradizione"

In tre in cammino per rievocare il tradizionale pellegrinaggio

L'arrivo a LentellaCirca 20 chilometri a piedi per "fede e conservare la tradizione". Antonio Santini (60 anni), Gianluca Benedetti (45) e Gabriele Basile (73) questa mattina sono partiti da Furci per arrivare dopo tre ore di cammino a Lentella per la tradizionale festività dei Santi Cosma e Damiano, medici protettori del piccolo paese dell'entroterra vastese in onore dei quali oggi sono in corso i festeggiamenti.

A guidare la spedizione è Santini che da decenni ripete il cammino a piedi. "Dal 1966 al 1976 – racconta a zonalocale.it – insieme ai miei nonni e genitori facevamo questa sorta di pellegrinaggio. Erano altri tempi e c'era più partecipazione, il gruppo che partiva era di circa 40 persone e portava un gonfalone in onore dei Santi. I fedeli di Lentella, invece, partecipavano con grande devozione alle festività del Beato Angelo". Dopo un periodo di stanca, durante il quale il numero dei partecipanti è sceso a poche unità, negli anni '80 c'è stato un nuovo vigore per questa tradizione, "ma con il maggiore avvento del lavoro in fabbrica – continua Santini – è diventato sempre più difficile concliare gli orari soprattutto nei giorni feriali".

Gabriele Basile, Antonio Santini e Gianluca BenedettiAntonio non si è demoralizzato e ogni anno cerca di coinvolgere qualche paesano alla piccola impresa, come gli amici di quest'anno Gianluca e Gabriele. I suoi nonni iniziarono a partecipare negli anni Sessanta per riconoscimento nei confronti dei Santi medici "per una grazia ricevuta per uno dei figli malato di pertosse".

"Oggi i tempi sono cambiati – continua Antonio – i giovani sono abituati a venire in auto", ma non tutto è perduto: "Ho visto tanti giovani impegnati nella tradizionale sfilata in costume tipico di Lentella, è un buon segno per mantenere viva la tradizione. È una delle poche festività rimaste che si mantiene fedele alle origini. È bello vedere questo attaccamento".

Per Antonio, Gianluca e Gabriele (che ha affrontato il cammino nonostante tre bypass) è un piacere percorrere questi chilometri a piedi, ma una nota dolente c'è: "Abbiamo potuto osservare ancora più da vicino le condizioni pessime delle strade. Tra poco neanche a piedi si potranno percorrere. In località Pantano abbiamo camminato lungo una scorciatoia vecchia di secoli, è messa meglio delle Provinciali. Lentella ha un balcone sul mare e uno sulla Majella, ma come tanti altri paesini, senza strade non può essere valorizzata. I potenziali turisti rinunceranno a raggiungere questi luoghi".

Il tempo di assistere alla messa all'aperto, un panino con la porchetta e poi si riparte. "Abbiamo raggiunto a piedi anche Monteodorisio, San Buono e Liscia – concludono – All'orizzonte c'è il cammino di San Tommaso e quello di Santiago De Compostela".

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di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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