Scarichi fognanti, Lapenna assolto dall’accusa di omissione - La vicenda risale al 2014
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Vasto   Attualità 15/09

Scarichi fognanti, Lapenna
assolto dall’accusa di omissione

La vicenda risale al 2014

Luciano LapennaIl reato di omissione di atti di ufficio dell’allora sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, in merito alla commistione di acque bianche e acque fognanti dello scarico di via Valloncello, non sussiste.
È questo il recente epilogo giudiziario della vicenda che ha preso le mosse dall’esposto del 2014 di una signora residente a Roma, dopo che l’amministrazione comunale, con l’appalto per la realizzazione della rete fognante di via Arborato, aveva già definitivamente risolto da anni l’annoso problema dell’inquinamento del fosso Valloncello, ereditato dalle amministrazioni precedenti .

L’ex sindaco e attualmente presidente dell’Anci Abruzzo, nel corso delle indagini preliminari, tramite il suo difensore Fabio Giangiacomo, aveva dimostrato la presa in carico del problema da parte dell’amministrazione comunale con un investimento di circa due milioni di euro, sebbene la competenza fosse del gestore della rete.

La pendenza di altri accertamenti relativi agli anni pregressi aveva però spinto il GIP a rigettare la prima richiesta di archiviazione. 
La positiva soluzione di questi accertamenti, in particolare con l’annullamento da parte del Tribunale di Vasto, in sede civile, della sanzione pecuniaria a carico del sindaco e del Comune per mancata autorizzazione dello scarico, ha permesso la nuova richiesta di archiviazione del P.M., Dr. Di Florio non prima di una precauzionale indagine dell’Arta sulla situazione attuale, con riscontri ampiamente tranquillizzanti .

È importante rimarcare che, alla nuova richiesta di archiviazione, il GIP del Tribunale di Vasto, Caterina Salusti ha aderito con provvedimento di archiviazione perché “il fatto non sussiste”.

L’ex sindaco, a margine della vicenda giudiziaria, non ha mancato di ringraziare il suo difensore e la magistratura per l’attenta e paziente ricostruzione dei fatti e delle responsabilità in una materia complessa e articolata come quella ambientale, per la quale, anche come presidente dell’Anci, si auspica sempre maggiore attenzione da parte di tutte le autorità e per tutto il territorio circondariale e regionale.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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