Il diario unico degli studenti sansalvesi: "Segno d’identità" - Sui timori delle cartolibrerie: "L’anno prossimo invitati al tavolo"
 

Il diario unico degli studenti
sansalvesi: "Segno d’identità"

Sui timori delle cartolibrerie: "L’anno prossimo invitati al tavolo"

Il diario unico e i diversi colori È stato ufficialmente varato stamattina il diario unico per gli studenti di ogni ordine e grado di San Salvo. L'iniziativa aveva sollevato più di un dubbio tra i titolari delle cartolibrerie della città che temevano in una ripercussione economica negativa sui propri ordini [LEGGI]. "C'è un interesse pubblico che ha prevalso", ha detto stamattina il sindaco Tiziana Magnacca alla presenza delle dirigenti scolastiche Anna Orsatti e Annarosa Costantini e di Nicola Fabrizio in rappresentanza dello sponsor Metamer (oltre al presidente del consiglio comunale Eugenio Spadano e all'assessore Maria Travaglini).

Il diario sarà consegnato gratuitamente alle famiglie, si distingueranno per il colore della cornice del tablet rappresentato in copertina e di dorso e retrocopertina: giallo per le elementari, blu per le medie e nero per le superiori. All'interno le foto della città e i messaggi dei promotori dell'iniziativa.
La copertina rappresenta il fronte di un tablet (con il mare sansalvese9 che indica l'orario di entrata a scuola, la temperatura ideale e il Primo Maggio come data: "un errore, quest'ultimo, ma rappresenta comunque una data importante", ha precisato Spadano.

RAFFORZARE L'IDENTITÀ - "Un diario unico – ha detto il primo cittadino – quale segno di riconoscimento e d’identificazione degli studenti di San Salvo, consapevoli di far parte di una comunità e della sua storia con una identità ben definita. Un diario in grado di saper parlare e raccontare la storia di San Salvo agli studenti, progetto condiviso con le scuole e sostenuto da Metamer  segno di una città che ha dimostrato di saper fare sistema progettando il futuro assieme".  "Il diario è un messaggio d’identità comune – ha aggiunto Spadano – un compagno di viaggio anche per ricordarsi di essere sansalvesi nella consapevolezza che vogliamo competere con tutti con idee nuove e progetti realizzabili con una prospettiva indirizzata al futuro". 

I DUBBI DELLE CARTOLIBRERIE - Come emerso il mese scorso, i dubbi delle cartolibrerie riguardano gli ordini già effettuati e messi a rischio, secondo loro, dall'iniziativa comunicata in ritardo alle attività commerciali. 
Sull'argomento il sindaco ha sottolineato come la presenza di uno strumento simile non vieti l'uso da parte degli alunni di diari di tipo commerciale. Sull'eventualità di un diario 2018/2019, ha risposto: "Per l'anno prossimo ci sono tutte le attività da riprogrammare, vedremo. Sicuramente le cartolibrerie saranno chiamate a partecipare al tavolo con Comune, scuole ecc.".

Nicola FabrizioRESPONSABILITÀ SOCIALE - "Non mi sento uno sponsor – ha detto invece Fabrizio – perché il diario è un’opportunità che ci dà la possibilità realizzare al meglio la nostra responsabilità sociale restituendo qualcosa nel territorio nel quale opera la nostra azienda. E poi c’è una forte relazione tra la scuola e la Metamer in quanto ci consegna al termine del percorso di studio dei lavoratori formando delle eccellenze". 

LE DIRIGENTI - Orsatti (Ic 2): "È un diario, un piccolo oggetto che ogni giorno è tra le mani degli studenti, che rappresenta facendosi sentire parte di qualcosa". Costantini (Ic 1 e reggenza "Mattioli"): "È un diario agile e snello e consente il dialogo con le famiglie, uno strumento di appartenenza di una comunità che ha bisogno di costruire e rafforzare la sua identità".
Anna Santoro, presidente del consiglio d'istituto del "Mattioli": "I diari sono uguali, ma ognuno la personalizzerà. In questo vedo un'analogia con il percorso della vita".
A nome del Consiglio comunale dei ragazzi ha preso la parola Mattia Tufilli che ha ricordato che l’Istituto comprensivo n. 1 già dallo scorso anno ha sperimentato il diario unico scolastico "uno strumento innovativo che conteneva nei minimi particolari l’occorrente per le comunicazioni scolastiche. Ci siamo sentiti parte viva di una sola grande scuola, quest’anno invece un unico diario per sentirci appartenenti a un’unica comunità".  

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di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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