Plagio delle sagne a lù cuttèur: "Castiglione scippata da Altino" - Fangio accusa: "Piatto copiato in malo modo, registreremo il marchio"
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Plagio delle sagne a lù cuttèur:
"Castiglione scippata da Altino"

Fangio accusa: "Piatto copiato in malo modo, registreremo il marchio"

I due piatti (a sinistra Castiglione, a destra Altino)Sagne a lù cutteur plagiate da Guardiagrele e Altino. L'accusa arriva dal presidene dell'associazione Castiglione.se, Domenico Fangio. Il celebre piatto di Castiglione Messer Marino sarebbe stato copiato – pure "in maniera inesatta" ci tiene a sottolineare Fangio – dalla contrada Fonte Lama di Altino che lo presenta nell'imminente "Festival del Peperone dolce" con la denominazione "Sagne al cotturo". Non sarebbe, inoltre, la prima volta. Il presidente dell'associazione che promuove l'ormai storica sagra dell'Alto Vastese ricorda che tempo fa il piatto fu presentato come pietanza tipica di Guardiagrele in una puntata di Uno Mattina. Per questo motivo, ora, l'associazione è decisa a registrare il marchio e a prendere provvedimenti.

IL BISOGNO DI UN REGOLAMENTO – "Da diversi anni – spiega Domenico Fangio – ci impegniamo a promuovere il nostro piatto tradizionale e questo ci ha portati ad avere una Segnalazione dalla Giuria del Prodotto Topico – Festival del sapore tipico che ci ha riconosciuto l’unicità ed autenticità del piatto. Nonostante ciò, il famoso piatto tradizionale viene copiato, e anche in malo modo, dalla contrada fonte Lama di Altino che dimentica volutamente di citarne l’origine, così Castiglione Messer Marino viene “scippato” del suo Piatto Topico (dal greco “topòs”, relativo di un luogo). 

È giunto il momento di salvaguardare la nostra identità, dal momento che già in passato le sagne a lù cuttéur sono state impropriamente presentate durante la trasmissione Rai – Uno Mattina come piatto di Guardiagrele.

Mi faccio pertanto promotore di alcune iniziative insieme all’associazione Castiglione.se, che mi onoro di presiedere, e insieme a tutti coloro che vorranno darci una mano. Il primo passo è la registrazione del marchio d’impresa per il quale abbiamo presentato già la documentazione e stiamo aspettando il parere del ministero dello Sviluppo economico.
Ci faremo promotori di un incontro con i produttori locali e con i ristoratori per definire il Regolamento per la denominazione comunale di origine (de.co), regolamento che dovrà essere poi approvato dal Consiglio Comunale.
Chiederemo un incontro al consigliere regionale Lorenzo Berardinetti (Presidente della III Commissione - Agricoltura, Sviluppo economico e Attività produttive) che si è fatto promotore della nuova legge regionale sulle “Sagre e Feste popolari” per far inserire in essa un articolo che riguardi la tutela di piatti unici come le sagn a lù cuttèur".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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