"Dopo 10 anni la Giunta solo oggi scopre che esiste la crisi idrica" - Sei consiglieri d’opposizione: "Inadeguatezza e grave ritardo di programmazione"
 
Vasto   Politica 16/08

"Dopo 10 anni la Giunta solo oggi
scopre che esiste la crisi idrica"

Sei consiglieri d’opposizione: "Inadeguatezza e grave ritardo di programmazione"

Vasto. In piedi Suriani. Accanto a lui D'Elisa e Giangiacomo. In basso, da sinistra: D'Alessandro, Laudazi e Prospero"C’è un gravissimo ritardo nella progettazione (per assenza totale di progetti su fogne e acquedotti e nessun investimento negli ultimi anni, nonostante ci sia stato un membro del Cda), mentre si predilige la gestione quotidiana, attimo dopo attimo, di una città di 42mila abitanti che d’estate, nonostante la crisi, si gonfia ulteriormente". Sulla crisi idrica che a Vasto ha lasciato a secco per giorni centinaia di famiglie, sei consiglieri comunali d'opposizione sparano a zero contro l'amministrazione comunale e la Sasi, la spa a capitale pubblico che gestisce il servizio idrico e fognario in 92 dei 104 comuni della provincia di Chieti. 

Scrivono in un comunicato Davide D’Alessandro (Vasto2016), Alessandro d’Elisa (Gruppo Misto), Guido Giangiacomo (Forza Italia), Edmondo Laudazi (il Nuovo Faro), Francesco Prospero (Progetto per Vasto) e Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia): "Quando leggiamo che il vicesindaco Cianci ha incontrato il presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe, e contattato la segreteria del presidente D’Alfonso per fissare un incontro urgente, non sappiamo se ridere o piangere. Ci viene da piangere per migliaia di residenti e per tanti turisti costretti a fronteggiare una crisi idrica senza precedenti, ma ci viene anche da ridere perché Basterebbe, fino a un annetto fa, è stato il mandatario della campagna elettorale di Francesco Menna, mentre D’Alfonso è presidente della Regione della filiera rosso-verde da ben tre anni. 

Tutti questi signori, dopo dieci anni di amministrazione Lapenna e uno di Menna, hanno scoperto soltanto ora la crisi idrica e chiedono un incontro urgente a D’Alfonso? Nemmeno su Scherzi a parte accadono queste cose. A Vasto sì, dove una classe dirigente, si fa per dire, inadeguata e pasticciona, viene a dirci, per bocca del vicesindaco, che 'è il momento di concretizzare quanto programmato in questi anni con i finanziamenti previsti anche nel Masterplan'.

Che cosa ha programmato il vicesindaco Cianci? Dove sono i finanziamenti? Si è accorta che l’acqua che deve arrivare a Vasto viene dirottata prima nell’alto Vastese, dove non c’è nessuno, e nell’Agro di Scerni? Si sono accorti, lei e l’amministrazione Lapenna-Menna, che c’è un gravissimo ritardo nella progettazione (per assenza totale di progetti su fogne e acquedotti e nessun investimento negli ultimi anni, nonostante ci sia stato un membro del Cda), mentre si predilige la gestione quotidiana, attimo dopo attimo, di una città di 42 mila abitanti che d’estate, nonostante la crisi, si gonfia ulteriormente?

Si sono accorti, lei e l’amministrazione Lapenna-Menna, che si sono fatti scippare la gestione di tutti gli Enti che si occupavano di acqua a livello locale (Coniv e Bonifica)? Si sono accorti, lei e l’amministrazione Lapenna-Menna, delle tante segnalazioni fatte negli ultimi anni, sugli sprechi, sulle condotte rovinate, sulle reti fognarie, da tanti cittadini che non erano pericolosi estremisti di destra, ma solo allarmati da un disfacimento evidente?

Pensavamo che questa amministrazione avesse soltanto un problema di inadeguatezza. Oggi abbiamo la certezza, purtroppo su un tema cruciale come l’acqua, che esiste anche un problema di serietà. Manca la serietà. Manca perché non si dice la verità e non si riconoscono le responsabilità". 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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