San Salvo, sparò a un buttafuori sul lungomare: arrestato - Il fatto di sangue a fine giugno
 
San Salvo   Cronaca 08/08

San Salvo, sparò a un buttafuori
sul lungomare: arrestato

Il fatto di sangue a fine giugno

È stato arrestato ieri pomeriggio l'uomo che nella notte del 22 giugno scorso, secondo i carabinieri che hanno portato avanti le indagini, sparò a un buttafuori [LEGGI].

Si tratta di B.D., 27 anni, di origine albanese, che insieme a un folto gruppo di amici cercava di entrare in una nota discoteca all'aperto, il Pachuka, venendo respinto.

All'ennesimo tentativo un componente della comitiva estrasse una pistola e sparò contro uno degli addetti alla security, C.W., ferendolo a una gamba per poi far perdere le proprie tracce. Il ferito raccontò poi che il fatto aveva avuto origine da episodi accaduti una settimana prima [LEGGI].

L'attività di indagine dei carabinieri di Vasto e San Salvo ha così portato all'individuazione del presunto colpevole. Determinanti i rilievi con la tecnica dello Stub analizzati dai Ris di Roma.

Questa la ricostruzione delle forze dell'ordine
"Intorno alle ore 23:30 del 22 giugno u.s. i carabinieri di San Salvo e i colleghi del Nucleo Operativo di Vasto, intervenivano presso il “Pachuka Beach” poiché un addetto alla sicurezza era stato attinto da un colpo di arma da fuoco alla gamba. In sede di sopralluogo veniva rinvenuto un bossolo cal. 7,65 mentre il ferito veniva immediatamente trasportato in ospedale.

Dalle testimonianze dei presenti si accertava che un gruppo di cittadini di nazionalità albanese aveva creato disordine all’ingresso del suddetto locale ed il personale addetto alla sicurezza era pertanto intervenuto. In quel frangente però, veniva esploso un colpo di pistola che feriva gravemente l’addetto alla sicurezza. I carabinieri dopo aver assunto le prime testimonianze ed aver visionato le immagini della video sorveglianza del locale, procedevano ad effettuare a carico di alcuni sospettati i rilievi dello STUB (accertamento finalizzato alla ricerca di particelle di polvere emesse dallo sparo) trasmessi al RIS carabinieri di Roma, nonché delle perquisizioni personali e domiciliari.

Nel frattempo, su delega dell’A.G. competente si procedeva ad attivare anche delle indagini tecniche (intercettazioni telefoniche) le quali davano ottimi riscontri investigativi permettendo di fatto di indirizzare le indagini sulla persona che materialmente aveva sparato. Successivamente, a seguito di perquisizione locale, i carabinieri recuperavano anche l’arma adoperata per la sparatoria ovvero una semiautomatica marca Beretta cal. 7,65. A conclusione di tutti gli accertamenti, compresi quelli richiesti presso le sezioni di microscopia e balistica del RIS di Roma, veniva redatta un’informativa riepilogativa delle investigazioni compiute per mezzo della quale veniva richiesta ed accolta dall’A.G. competente la misura cautelare in carcere per B.D. di anni 27 di cittadinanza albanese. 

Il provvedimento restrittivo veniva eseguito dal personale dell’Arma di San Salvo nel pomeriggio del 07 agosto u.s. quando il B.D. veniva individuato nei pressi di un esercizio pubblico. Il prevenuto veniva associato presso la Casa Circondariale e di Lavoro di Vasto come disposto dall’A.G. competente e dovrà rispondere di detenzione e porto illegale di arma; lesioni gravi aggravate; ricettazione ed altro. Per quanto riguarda il grave evento delittuoso, le investigazioni non sono concluse e non si escludendo eventuali ulteriori sviluppi".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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