Incendi in Abruzzo, in 7 giorni bruciati mille ettari - Impegnati ogni giorno 170 uomini e 60 mezzi. Mazzocca: "Incendi quasi tutti dolosi"
 
Vasto   Cronaca 08/08

Incendi in Abruzzo, in 7 giorni
bruciati mille ettari

Impegnati ogni giorno 170 uomini e 60 mezzi. Mazzocca: "Incendi quasi tutti dolosi"

Un incendio dello scorso 25 luglioDopo quattro giorni e tre notti di lotta ininterrotta contro le fiamme, la pioggia caduta sul Gran Sasso ha agevolato vigili del fuoco, protezione civile e volontari. Sotto controllo l'incendio sul Gran Sasso. Il fuoco ieri aveva raggiunto il versante pescarese, in particolare il Monte Siella, da cui, il 18 gennaio, si era staccata l'enorme valanga che ha travolto l'hotel Rigopiano. Il fuoco aveva aggredito una zona impervia, difficilmente raggiungibile.

"Il rogo è estinto", dice all'Ansa il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta.

Ma la conta dei danni è spaventosa. Non solo sul massiccio montuoso più alto degli Appennini, ma in tutto l'Abruzzo.

Mille ettari bruciati - Negli ultimi sette giorni, in Abruzzo, sono stati impiegati nelle operazioni di spegnimento e presidio notturno/sorveglianza degli incendi sviluppatisi una media di oltre 100 volontari al giorno e 30 mezzi. Massiccio impiego di vigili del fuoco con una media giornaliera di circa 70 uomini e 30 mezzi. Il bilancio delle superfici percorse dal fuoco è ancora in fase di verifica ma si parla di mille ettari. I dati provengono dall'assessorato regionale alla Protezione civile.

Oltre 20 gli interventi dei mezzi aerei. Notevole anche l'impegno economico della Regione - come afferma l'assessore regionale al settore Mario Mazzocca - che ha stanziato 675.000 euro per le attività A.I.B.. "Un necessario e ulteriore stanziamento di 370.000 arriverà con apposita variazione di bilancio". "Da una settimana - continua Mazzocca - gli equipaggi dei Vigili del Fuoco e le squadre dei nostri Volontari sono stati impegnati 24 ore su 24, dalle prime luci dell'alba fino all'imbrunire nelle operazioni di spegnimento dei tanti incendi boschivi e nelle ore notturne nell'attività di necessario presidio. Si è ciclicamente reso indispensabile il supporto della flotta area di Stato alle operazioni svolte dalle squadre a terra, le attività di lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente finché le condizioni di luce hanno consentito di operare in sicurezza. Trattandosi di eventi di particolare gravità, è ripetutamente entrata in azione la flotta aerea nazionale, composta da 14 Canadair dei Vigili del fuoco, 7 elicotteri dei Vigili del fuoco, 2 della Marina militare e 2 dell'Esercito".

"È utile tornare a ricordare - dichiara il sottosegretario regionale - che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da comportamenti superficiali o, spesso, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente al numero di soccorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all'ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l'incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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