Ancora cattivi odori a Montalfano. D’Amico scrive al ministero - "Fumata bianca" sabato scorso
 
Cupello   Ambiente 13/07

Ancora cattivi odori a Montalfano.
D’Amico scrive al ministero

"Fumata bianca" sabato scorso

Il fumo biancoAncora cattivi odori a Montalfano, ma questa volta la puzza è diversa. L'ultimo caso è di sabato scorso, 8 luglio, quando la contrada è stata invasa da una puzza "simile a quella di gomma bruciata", riferiscono alcuni cittadini tra i quali Nicola Scutti dell'associazione Difendiamo Montalfano (che hanno girato le immagini video di seguito).
Da una parte dell'impianto Stogit (quella dove avviene la depurazione del metano), in questo periodo sottoposta a manutenzione, si è alzata una piccola colonna di fumo bianco che ha allarmato i residenti. Alcuni di loro hanno quindi contattato la centrale di Crema che ha provveduto a inviare le squadre di tecnici reperibili. 

Stando alle informazioni ufficiose raccolte sul posto dai membri dell'associazione, pare che l'evento sia da ricondurre a del glicol rimasto in alcune tubature che, a contatto con l'aria, e al caldo ha dato vita al fenomeno.
Nicola Scutti aggiunge: "In seguito, però, non abbiamo ricevuto informazioni su quanto accaduto. In questi casi ci piacerebbe conoscere ciò che accade e perché".

D'AMICO SCRIVE AL MINISTERO - Dopo gli ultimi eventi il consigliere di opposizione di Cupello, Camillo D'Amico, ha scritto al dirigente della Direzione generale per la sicurezza ambientale delle attività minerarie ed energetiche (Unmig) del ministero dello Sviluppo economico, Franco Terlizzese.
Nella missiva D'Amico ripercorre le tappe salienti della vicenda ricordando che l'associazione, nata ad hoc, ha "
sollecitato l’amministrazione comunale a farsi carico in prima persona di una forte e incisiva richiesta di chiarezza, ma, al di là di parole e reiterate rassicurazioni verbali, nulla di nulla ha sin qui rasserenato gli animi dei cittadini che risultano sempre più giustificatamente preoccupati [...] Faccio quindi appello al Suo istituto e responsabilità alfine di riuscire ad avere contezza, chiarezza e rassicurazioni su quanto accade sovente all’impianto Stogit di località Montalfano di Cupello".

LA LETTERA

Gentilissimo Ingegner Terlizzese,
sono il capogruppo di minoranza al Consiglio Comunale di Cupello (Ch). Nel nostro comune insiste dagli inizi degli anni ’70 una centrale prima usata per l’estrazione del gas naturale ed oggi per lo stoccaggio di gas naturale proveniente dalla “Snam rete gas”.

Detto impianto si trova in c.da Montalfano di Cupello dove risultano residenti più di cento famiglie con circa 650 cittadini presenti ed è gestito dalla Stogit. 

L’impianto è uno dei più grossi presenti in Italia e, dopo il sisma avvenuto anni orsono in Emilia Romagna, è stato scelto come luogo più sicuro, sul piano fisico e statico, per aumentare la capacità di stoccaggio.
Da quando mi è dato sapere, parrebbe, che presso il ministero delle Attività Produttive sia in itinere la disamina di un ulteriore richiesta di altro ampliamento nella capacità di stoccaggio del metano.
Sul piano squisitamente personale ritengo che poco o nulla possano fare le amministrazioni locali contro volontà nazionali definite “strategiche” su alcune iniziative ma un adeguata quanto doverosa informativa alle popolazioni coinvolte sia non solo necessario ma anche basilare allo scopo di prevenire qualsiasi forma  di protesta ma anche per avere un atteggiamento civile e responsabile verso chi, nel bene e nel male, dovrà subire le conseguenze di dette iniziative.

In questo caso denuncio che nulla è stato fatto.
La ragione della presente nota però è di altra natura ossia segnalarLe una serie innumerevole di emissioni di gas nauseabondi dall’impianto Stogit sito in località Montalfano di Cupello. 

Sono emissioni che non solo risultano fastidiosissime sul piano olfattivo ma che stanno generando enorme preoccupazione nella popolosa frazione perché sinora, nonostante reiterate richieste, di certo nulla è stato comunicato in maniera chiara ed inequivocabile sulla natura del gas nauseabondo emesso e quali ricadute ciò può avere sulla salute dei cittadini residenti e viciniori.

Più volte, un comitato civico e spontaneo sorto in loco, ha chiesto lumi ai responsabili dell’impianto della Stogit coinvolgendo anche l’Asl locale, l’ARTA, i Vigili del Fuoco e sollecitata l’amministrazione comunale a farsi carico in prima persona di una forte ed incisiva richiesta di chiarezza ma, al di là di parole e reiterate rassicurazioni verbali, nulla di nulla ha sin qui rasserenato gli animi dei cittadini che risultano sempre più giustificatamente preoccupati.

La nascita del comitato è stata la risultante alle mancate risposte chieste dai cittadini tutti che, sino a qualche anno addietro, MAI avevano evidenziato alcuna forma di contestazione ma pacificamente convissuto con la presenza dell’impianto.

Faccio quindi appello al Suo istituto e responsabilità alfine di riuscire ad avere contezza, chiarezza e rassicurazioni su quanto accade sovente all’impianto Stogit di località Montalfano di Cupello.
La mia non è ne vuole essere un azione “contro” ma solo “per” avere notizie certe, precise, documentate ed inconfutabili tali da rassicurare tutti.
In attesa di cortese e solerte riscontro La saluto cordialmente e ringraziandoLa anticipatamente per quanto potrà fare rispetto alla mia istanza.

Cordiali saluti.

Guarda il video

di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

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Video - Fumo bianco dalla Stogit

Le immagini girate sabato 8 luglio 2017 a Montalfano.



 

 
 
 
 
 

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