Stalking, arrestato l’uomo che ha imbrattato i Servizi sociali - La procura gli contesta atti persecutori riguardanti altri episodi
 
Vasto   Cronaca 03/07

Stalking, arrestato l’uomo che
ha imbrattato i Servizi sociali

La procura gli contesta atti persecutori riguardanti altri episodi

Vasto, Istituzione dei servizi sociali: l'ufficio imbrattato con salsa di pomodoroE' stato arrestato con l'accusa di stalking il cinquantenne che, nei giorni scorsi, ha imbrattato con della passata di pomodoro un ufficio dell'Istituzione dei servizi sociali di Vasto. L'accusa di atti persecutori deriva, però, da altri episodi che gli vengono contestati dalla Procura di Vasto. 

"Nei giorni scorsi - racconta in un comunicato stampa il commissario capo Fabio Capaldo, dirigente del Commissariato di Vasto - gli uomini della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vasto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, traevano in arresto un termolese cinquantenne resosi responsabili di gravi reati, in particolare, di stalking nei confronti di una donna vastese.

Il tutto ha inizio nei primi mesi dell’anno quando l’uomo iniziava a nutrire un vero e proprio interesse nei confronti della povera donna vastese la quale, a partire dal mese di febbraio 2017, iniziava a ricevere pressanti avances via sms, messanger e con video musicali.

Come spesso accade, l’interesse non corrisposto generava nell’uomo una vera e propria ossessione che lo portava a minacciare di morte la donna e la sua famiglia. Ciò non bastava; infatti, le esplicite minacce arrivavano fino a coinvolgere il figlio minore della donna.

Si aggiunga anche che l’uomo, per ragioni personali, entrava in contatto con i Sevizi Sociali del Comune di Vasto; questi erroneamente erano ritenuti causa delle sue vicissitudini familiari tanto da spingerlo, qualche settimana fa, a recarsi presso quegli uffici e minacciare pesantemente gli operatori presenti, danneggiando anche la struttura imbrattando le mura con salsa di pomodoro.

Ormai, l’escalation violenta del molisano era in corso ed, infatti, nella giornata di giovedì scorso, la donna vastese riceveva un pesante messaggio minatorio ove, tra l’altro, la si invitava a non stare in mezzo alla gente perché anche ignari cittadini potevano essere coinvolti dal suo folle progetto omicida.

La donna si presentava nel Commissariato di Vasto per sporgere formale denuncia querela la quale, a seguito di puntuali e rapidissimi accertamenti svolti dagli uomini del Settore Anticrimine della polizia vastese, costituiva il corpo di una dettagliata comunicazione di notizia di reato alla locale Procura della Repubblica.

In tempi record, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto avanzava all’Ufficio Gip. una richiesta di emissione della misura cautelare in carcere a carico dell’uomo considerata la gravità dei fatti e l’evidente pericolo per l’incolumità della persona offesa e dei soggetti di terzi che ne potevano essere coinvolti.

L’Ufficio Gip del Tribunale di Vasto, nella stessa giornata, sposava a pieno quanto formulato dalla locale Procura della Repubblica ed emetteva il provvedimento restrittivo a carico dell’uomo.   

Così, nella stessa serata di giovedì scorso, gli uomini della Polizia di Stato di Vasto si recavano nel vicino Molise, ove rintracciavano l’uomo e lo traevano in arresto per i gravi reati di atti persecutori, interruzione di un pubblico ufficio o servizio, lesioni personali e minaccia.

Veniva, poi, tradotto nel carcere di Vasto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La Polizia di Stato invita tutte le persone offese di tali gravi ed odiosi reati, in particolare le donne, a rivolgersi alle forze dell’ordine per denunciare; è l’unico modo per uscire dalle spirale violenta in cui si è coinvolti.

Ciò si è verificato nel caso in esame ove - commenta Capaldo - Polizia di Stato e autorità giudiziaria di Vasto, in sinergia e con tempestività hanno neutralizzato la pericolosità sociale del violento di turno".

L'indagato è difeso dall'avvocato Arnaldo Tascione.

 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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