"Centrosinistra del territorio non sarà più maggioranza per 10 anni" - La riflessione di Sante D’Alberto
 
 
 

"Centrosinistra del territorio non
sarà più maggioranza per 10 anni"

La riflessione di Sante D’Alberto

La verità è che non esistono territori rossi, grigi, bianchi o verdi. Non esistono più le roccaforti. Esiste solo la capacità di discernimento tra quelli che sanno dare delle risposte e proposte concrete da quelli che ad una domanda rispondono con "politichese" e retorica.

La “vicenda San Salvo” dimostra che non è che gli elettori di questo territorio fino a 8/10 anni fa erano di centrosinistra e adesso stanno diventando tutti di centrodestra. Ci sono dei fattori oggettivi e soggettivi che stanno mutando la colorazione di “roccaforti” che per decenni sono state governate da stesse cooalizioni politiche e stessi gruppi di persone. Sarebbe troppo facile elencare le motivazioni per le quali Tiziana Magnacca ha ottenuto un consenso storico e plebiscitario a San Salvo, mentre credo sia il caso di evidenziare i motivi perché il centrosinistra perde consensi nel Vastese. Premetto che parlo da uomo libero che ormai è fuori dalla politica e probabilmente ne resterà fuori per sempre, ma è pur vero che mi è interiormente difficile restare indifferente dinanzi alla penalizzazione di un territorio. 

1. Il centrosinistra di questo territorio è in costante e continua divisione "fratricida" da almeno 10 anni (Vasto, San Salvo, Cupello);
2. I “capibastone” del centrosinistra sono gli stessi da almeno un ventennio, qualcuno anche di più o addirittura qualcuno è “ereditiero”;
3. Il centrosinistra del Vastese non ha pensato a creare una nuova classe dirigente ma bensì ha pensato di mettere in bocca qualche osso a qualche “giovane” presunto promettente e gli hanno detto: tu scodinzola quando te lo dico io. Oppure, hanno puntato direttamente su qualcuno presuntuoso e basta;
4. Il centrosinistra del Vastese da almeno 15 anni non progetta il futuro del territorio, bensì singolarmente, ogni capobastone progetta il proprio futuro;
5. Il centrosinistra del Vastese è un amante del forestiero, non a caso da 10 anni a questa parte il Pd non elegge (volutamente) un candidato del territorio in consiglio Regionale, bensì vengono eletti candidati di Tollo, Lanciano o Roccacannuccia;
6. Il centrosinistra un anno fa ha vinto a Vasto per una “botta di fortuna” e perché agli avversari è successo come quelli che... al distributore di carburante presi dall’euforia della vittoria anziché mettere benzina nel serbatoio hanno messo gasolio e si è fermata la macchina all’ultima curva;
7. La classe dirigente di questo centrosinistra ha perso il contatto con la realtà sociale, economica, industriale e professionale. Ovviamente il contatto lo si perde per 2 motivi: o perché ci si vergogna della propria inadeguatezza e quindi si evita il contatto pur di non fare brutte figure e quindi vivere di “rendite politiche acquisite”, o perché ci si vergogna delle proprie azioni che non sono tese ad un progetto di sviluppo del territorio bensì ad un progetto del futuro personale di qualcuno di essi (vedi punto nr. 3). Se si fa politica non esistono motivi intermedi.
8. I vertici del centrosinistra regionale sono consapevoli di quanto sopra e continuano a deridere senza pudore il nostro territorio;
9. Il centrosinistra in questo territorio non sarà più maggioranza almeno per i prossimi 10 anni, anche e soprattutto perché chi ha il “potere” di cambiare le cose non le cambierà e sosterrà che quanto sopra descritto non è assolutamente vero.

Sante D'Alberto

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