Curare l’impotenza - Oltre le righe
 
Vasto   Editoriali 12/06

Curare l’impotenza

Oltre le righe

Si diffonde, sempre più e nella società, la sensazione di inadeguatezza nell’affrontare tempi incerti quali i nostri; tempi in cui punti di riferimento e obiettivi raggiungibili sembrano sfuggire anche a chi è dotato (o ritiene di esserlo) di forza in virtù di adeguata preparazione culturale o professionale e di una almeno sufficiente condizione economica.

Mancanza di lavoro, deterioramento dei rapporti familiari, esagerata imposizione fiscale, senso d’insicurezza per l’aumento della delinquenza, ambiguità burocratiche inducono alla totale incertezza nel futuro.

Viviamo certo momenti che generano ansia, sia per i giovani che per chi sente la responsabilità di non essere riuscito a preparare loro una realtà migliore. Tutti vorremmo poter far qualcosa ma a tutti sembra di correre su di un tapis roulant, fino allo sfinimento. Ha la meglio il senso di depressione e ci scopriamo affetti da impotenza.

C’è da sperare nella ricerca di una qualche casa farmaceutica al fine di trovar rimedio, cura e terapia per ridurre l’impotenza e così recuperare nuovo e miglior vigore.

Stiliamo il “Foglio illustrativo” del nuovo farmaco, quello che troviamo in ogni confezione di medicinale e da cui trarre tutte le informazioni circa le sue caratteristiche e la guida all’uso. Il biglietto, in carta leggera e volgarmente detto “bugiardino”, in Italia è obbligatorio per legge e contiene: la descrizione della composizione del farmaco, il principio attivo, le patologie per le quali è confacente, la modalità di somministrazione e conservazione, la posologia quale indicazione delle dosi e modalità d’uso, le controindicazioni, i rischi di sovradosaggio, le interazioni con altri farmaci e l’elencazione degli eventuali effetti indesiderati.

Queste le principali informazioni, contenute nell’immaginario “Foglio illustrativo”, del nuovo ritrovato.

- Nome commerciale del medicinale: “Vitalitax forte” (Anti impotentiam).

- Composizione (principio attivo ed eccipienti): Sangue di leone, polvere di Cartella Agenzia-Riscossione ex Equitalia, emulsioni di Estratti conto bancari, Fatture fornitura elettrica-gas-acqua, Avvisi di accertamento, Avvisi Ritorno di Raccomandata, glucosio, talco, biossido di titanio, bentonite.

- Forma farmaceutica - Forme solide: Capsule rigide e Suppositori. Forme semisolide: unguenti e lubrificanti. Forme liquide: fiale e sciroppi.

- Categoria farmacoterapeutica o tipo di attività ed indicazioni terapeutiche: stress, nevrosi, depressione, ansia da prestazione, disfunzioni erettili ed impotenza fecondi.

- Controindicazioni: è vietato l’uso in soggetti maschi in gravidanza, soggetti facoltosi e megalomani.

- Precauzioni d'uso: sconsigliato l’uso per assuntori di sostanze stupefacenti, efedrina, anfetamina, adrenalina.

- Interazioni con altri medicinali e sostanze: non assumere con sostanze medicinali quali pentametilentetrazolo, aminofenazolo, epazolo, il cui effetto analetico (energetico e stimolante) rende ingestibile l’effetto del Vitalix forte, con il rischio di convulsioni cloniche e toniche, movimenti incontrollati e, a seguire, irrigidimento generalizzato.
- Avvertenze speciali: tenere lontano dalla portata dei bambini, ergastolani o condannati con sentenza passata in giudicato con pene superiori ai 20 anni.
- Posologia, modo e tempo di somministrazione - 500 gr da assumere a seguito di: notifica atti giudiziari, diniego a seguire colloquio di assunzione, comunicazione di licenziamento, separazione coniugale, rigetto ricorsi, furto e rapina subiti. Il trattamento non dovrà mai superare i due mesi e potrà essere ripetuto ad intervalli bimestrali.
- Sovradosaggio: l’eccessivo uso del Vitalitax forte può comportare stato di agitazione ed aggressività, disturbi psicologici ed effetti di dipendenza. Aumento della temperatura corporea e frequenza cardiaca possono causare problemi cardiocircolatori con accentuata spossatezza.
- Effetti indesiderati: dolori addominali, forti emicranie, compimento di atti autolesionistici, distorta percezione della realtà con visione di ombre o ascolto di fruscii. Nei casi più gravi, irrigidimento del volto e degli arti, urla con voce insolita e linguaggio blasfemo, anche in più lingue, occhi all’indietro e risate convulse. In questi casi, appare opportuno rivolgersi ad un esorcista.
La generalizzata impotenza della popolazione di fronte alle vessazioni di cui si è quotidianamente oggetto a causa dell’erario, della delinquenza, della burocrazia, del sistema bancario e delle logiche di mercato potrà finalmente trovare rimedio nel nuovo farmaco da banco… dei pegni.

di Massimo Desiati

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