"Concorso per disabili, facciamo un esposto a 6 autorità nazionali" - Suriani, Prospero e D’Elisa: "Le giustificazioni di Menna smentite dai documenti"
 
 
 

Vasto   Politica 31/05

"Concorso per disabili, facciamo
un esposto a 6 autorità nazionali"

Suriani, Prospero e D’Elisa: "Le giustificazioni di Menna smentite dai documenti"

Da sinistra Vincenzo Suriani, Francesco Prospero e Alessandro D'ElisaUn esposto a sei autorità in grado di giudicare la regolarità del concorso per disabili indetto dal Comune di Vasto. Lo presenteranno domani tre consiglieri comunali d’opposizione: Vincenzo Suriani (Fratelli d'Italia), Francesco Prospero (Progetto per Vasto) e Alessandro D’Elisa (Gruppo misto) che, in una conferenza stampa tenuta nella tarda mattinata di oggi nella sala convegni della Società operaia di mutuo soccorso, parlano di “assoluta incongruenza tra le dichiarazioni del sindaco e il bando di concorso, che non menziona mai la figura del messo notificatore".

Prospero: “I bandi cui fa riferimento il sindaco riguardano posizioni diverse rispetto a quelle previste dal concorso. In base al mansionario nazionale, i messi notificatori appartengono alle categorie A e B1 e non alla categoria B3 che, invece, è prevista dal bando del Comune di Vasto”.

D’Elisa: “Il 25 maggio ho protocollato un’interrogazione fatta da me, in cui chiedo al sindaco di chiarire quali siano i criteri per la determinazione dei requisiti per l’accesso ai concorsi indetti dal Comune di Vasto. L’unico Comune che chiede la patente B per la categoria collaboratore amministrativo-contabile è Vasto. Gli altri Comuni menzionati da Menna per giustificare la presenza del requisito della patente B, in realtà, hanno indetto concorsi relativi a categorie superiori, oppure lo hanno fatto per collaboratori tecnici (quali, ad esempio, gli autisti degli scuolabus) e non amministrativi. In altri casi, per la medesima qualifica, le amministrazioni comunali cui Menna ha fatto riferimento non hanno previsto la patente B, requisito discriminatorio. La brutta figura di cui il primo cittadino ha parlato in conferenza stampa non l’ha fatta la città, ma l’ha fatta l’amministrazione nei confronti dei disabili”.

Il bando pubblicato da Lanciano per il concorso da messo notificatoreSuriani: “La mansione di messo notificatore non è prevista dal bando. E’ stata decisa ex post dall’amministrazione Menna per mettere una pezza, pur sapendo che il messo notificatore appartiene a categorie diverse, A e B1, da quelle del concorso indetto dal Comune di Vasto. Visto che l'amministrazione di centrosinistra usa Lanciano come termine di paragone, ci siamo procurati anche una copia del bando con cui il Comune di Lanciano indice il concorso per un posto da messo notificatore: confermata la categoria B1, diversa da quella cui fa riferimento il concorso di Vasto. Inoltre, la pianta organica del Comune di Vasto non prevede messi notificatori nel settore Affari generali.

Abbiamo dato mandato - annuncia Suriani - a uno studio legale di presentare un esposto a sei autorità diverse che, per ora, preferiamo non menzionare. Saranno queste autorità nazionali a esaminare il bando, che può essere anche legittimo per una legge del 1999. Ma, dal ’99 a oggi, il mondo è cambiato, ci sono nuove normative e sentenze della magistratura. L’esposto serve a segnalare a queste autorità, che nel 1999 non c’erano o avevano compiti diversi, la situazione riscontrata: se l’avviso pubblico è legale, ci limiteremo a vigilare sulla regolarità del concorso. Facciamo questo per consentire a più persone di partecipare alle selezioni pubbliche. Ma per il Comune di Vasto la partecipazione è il nemico numero uno. Vedremo, nel prossimo futuro, che sono stati indetti altri concorsi, tutti riservati a persone che abbiano già avuto esperienze nella pubblica amministrazione. Nessuna di queste selezioni è aperta a tutti i diplomati o laureati che hanno le carte in regola per ambire a un posto pubblico.

Perché siamo solo noi tre e non c’è il resto del centrodestra, a partire da Forza Italia? Non escludiamo nessuno. La mia linea del Piave è fare opposizione. Di volta in volta, in base alle iniziative, nasce spontaneamente la collaborazione con i colleghi delle minoranze. In questa vicenda, ci siamo ritrovati a fare tutti e tre iniziative autonome, che ci hanno spinto a collaborare alla presentazione di questo esposto”.

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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