San Salvo Marina, si colorano le uova per la Pasqua ortodossa - L’iniziativa di Decebal e Azione cattolica
 
 
 

San Salvo   Eventi 13/04

San Salvo Marina, si colorano le
uova per la Pasqua ortodossa

L’iniziativa di Decebal e Azione cattolica

Venerdì scorso si è svolto, presso la Chiesa della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, di San Salvo Marina, un bellissimo laboratorio creativo per un gruppo di bambini italiani e romeni, organizzata dall’associazione socio-culturale Decebal, presieduta dal signor Sigismund Puczi, e dall'Acr di San Salvo Marina, per far conoscere l’antica tradizione romena di colorare e decorare le uova. 

Se in altri paesi c’è la tradizione delle uova pasquali di cioccolato, in Romania, secondo la tradizione ortodossa, si preparano e consumano uova sode colorate o dipinte. Una leggenda può spiegarci il perché.

Maria Maddalena era una delle donne che erano andate al sepolcro di Gesù, ma l'aveva trovato vuoto. Allora accorse alla casa nella quale erano i discepoli, entrò tutta trafelata e annunciò la straordinaria novità. Pietro, uno dei discepoli, la guardò incredulo e poi disse: "Crederò a quello che dici solo se le uova contenute in quel cestello diverranno rosse" e subito le uova si colorarono di un rosso intenso.

L’usanza di dipingere le uova per Pasqua è diffusa in tutta la Romania. Le uova pasquali vengono colorate in Romania nel Giovedì Santo, tradizionalmente di rosso, simbolo della Passione, ma in seguito anche di diversi colori, in genere durante il giovedì santo, giorno dell'Ultima Cena, e consumato a Pasqua e nei giorni successivi. Per i romeni le uova dipinte, insieme all’agnello, al panettone e alla tipica torta di ricotta chiamata “pasca”, fanno parte del pranzo pasquale, rivestendo forti significati religiosi.

La data della Pasqua ortodossa non coincide con quella della Pasqua cattolica, dato che la chiesa ortodossa segue il calendario giuliano e non quello gregoriano, anche se a volte le due festività cadono nello stesso giorno, come quest’anno.

Tutto il paese “si veste” in festa e canta la resurrezione di Gesù, della natura, dell’uomo nuovo. Le tradizioni durano da mille anni e ci sono paesini dove si sono preservate ancora. Tutta la famiglia partecipa a questa festa, dai più grandi ai più piccoli (digiuno in preparazione alla Pasqua e preparazione delle case) conferendo a questa festa grande sacralità: religiosa e familiare. 

Any Gheorghe

 

 

 

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