Polizia stradale, uno spiraglio per salvare la sede di Vasto - Menna, conferenza stampa sul Consiglio comunale di ieri
 
Vasto   Politica 29/03

Polizia stradale, uno spiraglio
per salvare la sede di Vasto

Menna, conferenza stampa sul Consiglio comunale di ieri

Vasto. La conferenza stampa della maggioranza di centrosinistraC'è uno spiraglio di salvezza per il presidio di polizia stradale di Vasto. Dal 2014, la scure dei tagli del Governo nazionale pende sulla Sottosezione di via Giulio Cesare, inserita dal Ministero dell'Interno nella lista delle sedi periferiche da sopprimere.

"Sono fiducioso", va controcorrente Francesco Menna, sindaco di Vasto, durante la conferenza stampa post-Consiglio comunale. La sessione di bilancio, unita all'esame di una serie di altre interrogazioni, interpellanze e mozioni, è iniziata ieri alle 9.30 e si è chiusa alle 4 di stamani. Diciannove ore, con una pausa di meno di un'ora. Nell'Aula Giuseppe Vennitti si è discusso anche di come tentare di mantenere aperto il distaccamento della stradale. In caso di chiusura, i poliziotti attualmente in servizio nella palazzina unita al Commissariato verrebbero trasferiti alla polizia autostradale di Vasto Sud.

"All'ufficio del sottosegretario - racconta Menna - ho fornito i dati del 2014, chiedendo di garantire un numero congruo di unità di personale. Il mio predecessore, Luciano Lapenna, due anni fa fece sospendere il Piano nazionale di razionalizzazione della polizia stradale. All'ufficio del sottosegretario Bocci ho ribatito l'importanza di mantenere questo presidio sul nostro territorio e quella dei progetti di ampliamento della videosorveglianza comunale e del protocollo Mille occhi sulla città", che prevede il coinvolgimento degli istituti privati di vigilanza nel controllo notturno.

Il bilancio di previsione - Approvato, un minuto prima delle 23 di ieri, il bilancio di previsione. "Si tratta - commenta Menna - di un bilancio che prevede un piano d'investimenti per la cura del territorio. Non ci sono tagli lineari. Le tariffe rimangono invariate e non aumentano le tasse, neanche la Tari, a differenza di quanto stanno facendo molti Comuni. Faccio un esempio senza intenti polemici: il Comune di Chieti, a guida centrodestra, aumenta del 99% la Tari sulla seconda casa e impone un aumento di 200 euro per i single. Quando governava questa città, il centrodestra aveva 11 dirigenti municipali e le tasse erano alle stelle. La nostra tariffa sui rifiuti rimane tra le più basse d'Abruzzo. Con l'approvazione del bilancio, consentiamo, inoltre, ai cittadini la rottamazione della cartella esattoriale: il termine ultimo è il 21 aprile".

Luciano Lapenna, ex sindaco e attuale consigliere comunale del Pd, precisa che interviene in qualità di presidente regionale dell'Anci, l'associazione nazionale dei Comuni d'Italia: "Le risorse non ci sono, la povertà aumenta e la rabbia è tanta. Questo Comune, al di là di quanto vogliano far credere alcuni facinorosi dell'opposizione, approva il bilancio entro i termini e sostiene le famiglie disagiate". 

Polemico Mauro Del Piano (SI per Vasto): "L'opposizione si è resa protagonista di atteggiamenti che rasentano quasi il ridicolo. Siamo stati fatti oggetto di offese gratuite". 

Per Marco Marchesani (Filo Comune), "anche da questa seduta è emersa la spaccatura nel centrodestra. Non sono riusciti a fare sintesi in conferenza dei capigruppo, sono tornati in Aula e hanno litigato tra di loro".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Commenti




 

 
 
 
 
 

Chiudi
Chiudi