Cultura, due appuntamenti sulla storia di San Salvo - Incontri ieri e il 1 aprile
 
San Salvo   Cultura 29/03

Cultura, due appuntamenti
sulla storia di San Salvo

Incontri ieri e il 1 aprile

La locandinaSi è svolto ieri presso la Casa della cultura - Porta della Terra, l'incontro con lo studioso vastese Paolo Calvano su L’Abbazia dei SS. Vito e Salvo nei Regesti Marciani (1551-1713); il 1 aprile, invece, alle ore 17.30 (sempre nella Casa della cultura - Porta della Terra) sarà la volta di Carlo Tedeschi che tratterà dei Nuovi documenti medievali su San Salvo e altri monasteri del Vastese.

"Vengono così approfonditi - spiegano dal Comune - due momenti fondamentali nella lunga vicenda urbana di San Salvo: della chiesa e monastero di Santo Salvo e della successiva Abbazia dei Santi Vito e Salvo, momenti che finora non hanno avuto il giusto rilievo neppure nei due libri di storia cittadina esistenti, rispettivamente pubblicati da Cirillo Piovesan (1979) e Giovanni Artese (1997). Carlo Tedeschi ha infatti recentemente scoperto il documento più antico della chiesa e monastero di Santo Salvo, datato all’anno 1031, che evidenzia come già all’epoca il monastero stesse accrescendo il suo patrimonio terriero, divenendo anche il perno della ricostruzione dell’omonimo abitato sulle rovine romane e altomedievali. Paolo Calvano ha voluto soffermarsi sugli atti, contenuti nei Regesti dello storico lancianese Marciani, riguardanti l’Abbazia dei Santi Vito e Salvo in un periodo inizialmente di sviluppo (fino al 1570 circa) quindi di crisi (fino alla fine del Seicento) infine di leggera ripresa (primi del Settecento). Ebbene, in tale periodo la storia cittadina coincide ancora largamente con quella della sua abbazia e ne segue puntualmente le fortune e le difficoltà.  Interessanti, in entrambe le fasi, sono i rapporti che i conventi sviluppavano e mantenevano con le realtà esterne, alcune abbastanza lontane, nonché con il mercato e le fiere (specie di Lanciano) sicché se ne può dedurre che la storia cittadina è sempre stata legata a quella del territorio e di importanti altri luoghi di riferimento (come Avignone, Roma, Siena, Napoli) in un continuo interscambio che - considerate le effettive proporzioni - non è molto diverso dall’attuale".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Commenti




 

 
 
 
 
 

Necrologi


    Chiudi
    Chiudi