Irruzione col machete, pena ridotta in Appello - La sentenza di secondo grado: concessi i domiciliari
 
San Salvo   Cronaca 07/03

Irruzione col machete,
pena ridotta in Appello

La sentenza di secondo grado: concessi i domiciliari

Il Tribunale di Vasto gli aveva inflitto 4 anni e 4 mesi di reclusione. La Corte d'Appello dell'Aquila ha ridotto a 2 anni e 6 mesi la pena a carico di Marcello D'Alò, 40 anni, di San Salvo, che il 16 giugno 2016 era entrato in un negozio di alimentari col volto coperto da un passamontagna e impugnando un machete.

L'uomo era stato fermato da tre poliziotti, Angelo Di Pardo, Antonio Scarlatto e Romualdo Di Stefano, che avevano sventato il tentativo di rapina, disarmandolo dopo averlo affrontato a rischio della loro incolumità.

Nel giudizio di secondo grado, l'avvocato difensore, Raffaele Giacomucci, ha sostenuto la tesi secondo cui "il mio assistito non aveva l'intenzione di fare una rapina, ma di vendicare la sua fidanzata, che era stata importunata. Lo dimostra il fatto che sia entrato nel negozio scalzo e a torso nudo e che abbia usato un motocarro per raggiungere l'esercizio commerciale, tutti elementi che stridono col comportamento di un rapinatore".

La corte ha sentenziato la riduzione della pena e concesso i domiciliari all'imputato.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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