San Salvo,"Una pista ciclabile al posto della ferrovia abbandonata" - L’idea del vicesindaco Chiacchia, ma il terreno è di proprietà dell’Arap
 

San Salvo,"Una pista ciclabile al
posto della ferrovia abbandonata"

L’idea del vicesindaco Chiacchia, ma il terreno è di proprietà dell’Arap

Il raccordo di via GrascetaUna pista ciclo-pedonale a disposizione dei lavoratori delle aziende della zona industriale di San Salvo. L'idea è del vicesindaco Angiolino Chiacchia, il terreno invece è dell'Arap, un particolare di non poco conto.
L'assessore all'Ambiente fa riferimento al vecchio tracciato ferroviario che una volta – negli anni d'oro dell'industrializzazione sansalvese – serviva la Siv (ora Pilkington): "È un peccato lasciare all'abbandono quel patrimonio costato tanti soldi". Già, di soldi su quella ferrovia ne sono stati investiti un bel po'. Nel piatto ricco mi ci ficco si arrivò a fine anni Sessanta a oltre 45 miliardi di lire (che servirono per finanziare anche la strada di collegamento con Montalfano). Il primo troncone usato per trasportare i pesanti macchinari della fabbrica del vetro si estese a dismisura nonostante tali ramificazioni poi nel tempo non abbiano mai conosciuto un treno. L'altra grande azienda presente, la ex Magneti Marelli, non fu mai raggiunta [LEGGI TUTTA LA STORIA].

Angiolino ChiacchiaOggi, nel periodo storico della mobilità sostenibile il tracciato potrebbe tornare d'attualità. "La spesa non sarebbe eccessiva – dice a zonalocale.it Angiolino Chiacchia – L'investimento sarebbe minimo, si tratterebbe soprattutto di eliminare la vegetazione che ha ricoperto i binari e le traversine in ferro, le parti in legno potrebbero restare. Una volta realizzata, l'aspetto più oneroso sarebbe quello della manutenzione".

Il problema per questa idea allo stato embrionale sta tutto lì. I terreni sono di proprietà dell'ex consorzio industriale, oggi Arap. Lo stato manutentivo delle aree di proprietà e dei servizi connessi non è confortante [LEGGI], ma è ancora lecito sognare: se solo una parte del grande numero di veicoli che dalla città raggiunge la zona industriale restasse a casa a favore delle biciclette l'investimento troverebbe una sua ragione.

Un tratto della ferroviaD'altronde Chiacchia non sogna per la prima volta [LEGGI] e in virtù di questo va oltre: "La pista ciclabile per la marina è stata una mia idea dall'inizio; nonostante gli intoppi la stiamo portando a termine e a fine mandato (dice che non si ricandiderà, nda) posso dire di aver visto un sogno realizzato. In via Grasceta (qui c'è un grande raccordo ferroviario nascosto dalla vegetazione, nda) si potrebbe creare un collegamento con un'eventuale pista della zona industriale realizzando così una lunga via di collegamento da Vasto Marina".

Per ora sono poche le idee sull'utilizzo dell'ex-ferrovia. Ne parlò nell'estate 2015 il forum democratico di San Salvo Adesso! riconducibile al gruppo dei renziani sansalvesi. Gli architetti Beniamino Di Rico e Agostino Monteferrante citarono una metropolitana di superficie per collegare marina, zona industriale e città. A un anno e mezzo di distanza, San Salvo Adesso! si è dissolta, Monteferrante è uscito dal Pd e pare non voglia occuparsi più di politica locale e probabilmente anche quel progetto è destinato a restare un fumoso ricordo estivo.

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di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

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