"Verrà un giorno..." - Oltre le righe
 
 
 

Vasto   Editoriali 21/02

"Verrà un giorno..."

Oltre le righe

"Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo… l’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo”.

Qualche anno dopo aver fatto così sintesi del proprio pensiero, il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno, Monaco dell’Ordine Domenicano, vide la sua lingua costretta in una morsa affinché non potesse più parlare e, portato a Campo de' Fiori, fu denudato, legato al palo ed arso vivo. Le sue ceneri? Nel Tevere. Un anatema troppo feroce il suo, una maledizione troppo pericolosa per lasciarlo in vita.

Meno male che le cose sono completamente cambiate...! Meno male che, anche se dopo un’attesa di 400 anni, oggi siamo tutti liberi!

Siamo infatti liberi di scegliere quale sarà l’istituto bancario, dal capitale anonimo, che dilapiderà i nostri risparmi e quale governo consociativo spenderà i nostri soldi per attuarne il salvataggio.

Siamo liberi di scegliere gli amministratori clientelisti che aumenteranno, con costanza, la spesa pubblica; il partito che potrà dare maggiori garanzie di protezione, il politico col maggior tasso di fede per il reperimento di un posto di lavoro; quale il giusto budget da destinare per corrompere chi autorizza.

Siamo liberi di scegliere l’autorità distratta che lascerà disoccupato il 34,9% dei giovani, lo Stato egemone in cui emigrare per trovar lavoro, gli imprenditori stranieri a cui svendere le aziende italiane, l’università estera a cui iscrivere i nostri figli per garantir loro un valido dottorato di ricerca.

A fronte della fallimentare INPS, siamo liberi di scegliere la compagnia assicurativa privata a cui pagare premi per una pensione di vecchiaia decorosa; quanti extracomunitari irregolari accogliere attuando il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR).

Siamo liberi di scegliere quanto spendere per installare telecamere nel tentativo di fermare l’azione dei delinquenti, quanto sottocosto fare per svendere la merce in magazzino.

Siamo liberi di scegliere quante tasse evadere per pagare le bollette e a quanti minori gradi impostare il termostato per riuscirvi, il centro commerciale di prodotti e capitale esteri in cui comprare l’olio a minor prezzo, quanti chilometri percorrere con l’auto, preferendo l’autostrada o la strada normale, per risparmiare carburante e pedaggio.

Siamo liberi, in definitiva, di cogliere tante altre occasioni di vita comune per esercitare il nostro libero arbitrio, determinandoci con personalità e volontà, senza condizionamenti… Sì, finalmente, siamo liberi di scegliere…
A 400 ed oltre anni, quel “populista” di Giordano Bruno è finalmente soddisfatto…! La sua lingua, le sue ceneri, il suo martirio hanno avuto riscatto... Tante le differenze tra quei tempi ed oggi: lingue costrette nella morsa non se ne vedono più, eretici denudati, legati al palo ed arsi vivi neanche. E’ persino vietato gettare ceneri umane nel Tevere!

Resta un solo problema: gli aguzzini di Giordano Bruno hanno vinto ancora.

di Massimo Desiati

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