’Il mondo in una stanza’, le relazioni al tempo di internet - Il progetto coinvolge gli alunni dell’Istituto Rossetti di Vasto
 
 
 

Vasto   Attualità 16/02

’Il mondo in una stanza’,
le relazioni al tempo di internet

Il progetto coinvolge gli alunni dell’Istituto Rossetti di Vasto

Basta osservare la mattina i ragazzi seduti in macchina, prima di entrare a scuola, all’uscita, nei parchi, nei centri ricreativi, nelle loro camere, per rendersi conto di cosa il loro sguardo sia rapito! Letteralmente dai loro smatphone: le foto su Instagram, le news su Twitter, i messaggi su Facebook e il famigerato Whatsapp, sempre connessi, sempre impegnati, al punto da perdere talvolta il contatto con la realtà.

Questo l’argomento del primo incontro del progetto “Il mondo in una stanza: la socialità delle relazioni al tempo di Internet che si è svolto martedì 14 febbraio presso l’Aula Magna L.Umile dell’Istituto Comprensivo Gabriele Rossetti rivolto alle classi terze dello stesso Istituto organizzato dall’Associazione di promozione sociale -APP- in collaborazione con l'Associazione onlus- Sul sentiero con papà - di Vasto.

“Il progetto - spiega il presidente dell'Associazione App la dottoressa Evelyn Di Santo – ha lo scopo di promuovere nei ragazzi un uso consapevole e corretto dei social network. I ragazzi a cui questo progetto si rivolge possono essere identificati, a pieno titolo, nei cosiddetti nativi digitali cioè nati e cresciuti nell'era di Internet, che hanno sviluppato un’inedita relazione con le tecnologie audiovisive e digitali investendo tutti gli ambiti della loro vita, dal gioco alle relazioni sociali, fino al modo in cui si rapportano ai saperi". 

Il Dirigente Scolastico prof.ssa Maria Pia Di Carlo ha espresso il suo ringraziamento alle associazioni che hanno scelto l’IC Rossetti per promuovere e favorire l’opportunità di nuovi saperi negli studenti con grande sensibilità e professionalità. “Promuovere un uso consapevole e attento di questi nuovi strumenti di comunicazione permetterà ai nostri studenti di evitare la maggior parte dei rischi, di non cadere nelle trappole della rete, nonché di apprezzare i vantaggi di Internet, come prezioso strumento. Sono certa che alla fine di questi incontri loro sapranno dare un senso diverso alla “condivisione” e alla “riservatezza”.

Conoscere la caratteristica dei social network nell'essere acceleratori e organizzatori di relazioni e socialità non deve quindi spaventare, tali relazioni e socialità devono avere la capacità di arricchire i soggetti che ne usufruiscono di significati profondi. Anche i social network, quindi, se ben utilizzati sono utili: forniscono straordinarie possibilità di analisi e approfondimento della realtà e soprattutto consentono di comunicare, entrare in relazione con gli altri e, non sempre, solo in modo superficiale.

L’Associazione di concerto con l’I.C. Rossetti ha scelto di strutturare i quattro incontri in sessioni informative, ma soprattutto esperienziali ed interattive, stimolando la creatività, il confronto e la socializzazione tra le classi, con l'obiettivo di favorire le relazioni tra pari anche attraverso la realizzazione di un cortometraggio da parte degli studenti coinvolti nel progetto. Le tecnologie e i social network sono facilitatori nella vita di tutti i giorni: dai rapporti umani, perchè si è sempre connessi e raggiungibili, dalle piccole azioni quotidiane, poiché qualunque informazione si desideri è a portata di click. 

Questo è quanto il progetto Il mondo in una stanza: la socialità delle relazioni al tempo di Internetnon vuole perdere di vista, perchè si ritiene che l'accessibilità ai rapporti sociali, sempre più a portata di touch, non sempre si ripercuote in termini positivi nella vita dei più giovani.

Gli incontri sono condotti dalle dott.sse Evelyn Di Santo, Simona Tiberio e Mariachiara Del Giango sui seguenti argomenti:
1 incontro: “Il lato oscuro dei social network”
2 incontro: “Comunicazione virtuale vs reale”
3 incontro: “Opportunità e rischi del web”
4 incontro: “Il mondo in una stanza (la prospettiva dei ragazzi)”

La scuola e le altre Agenzie del territorio oggi devono svolgere un ruolo fondamentale nell'orientare gli studenti verso un uso positivo delle Nuove Tecnologie basato su un’ottica preventiva.

Emma  Columbro


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