Teatro Rossetti, l’11 febbraio torna la prosa con "Scannasurice" - Appuntamento alle 21. Prezzo 15 euro, 10 per gli studenti
 
 
 

Vasto   Musica 09/02

Teatro Rossetti, l’11 febbraio
torna la prosa con "Scannasurice"

Appuntamento alle 21. Prezzo 15 euro, 10 per gli studenti

La locandina dello spettacoloSabato 11 febbraio alle ore 21 grande appuntamento nella Stagione di Prosa del Teatro Rossetti.

Tempo e luogo: dopo il terremoto del 1980 a Napoli … e oltre.
“Scannasurice” è una sorta di discesa agli “inferi”, post terremoto ’80, di un personaggio dalla identità androgina, nell’ipogeo napoletano dove abita, una stamberga in cui le fanno compagnia i topi (i “surici”), metafora dei napoletani stessi, e i fantasmi delle leggende metropolitane partenopee, dalla Bella ‘Mbriana al Munaciello. Un viaggio alla ricerca di un’identità smarrita dentro le macerie della storia e di una quotidianità terremotata, fisicamente e metafisicamente. Il personaggio fa la vita, “batte”. E’, originariamente, un “femminiello” dei Quartieri Spagnoli di Napoli. Ma i femminielli di Enzo Moscato sono creature senza identità, quasi mitologiche. Oltre l’identità sessuale, sono quasi magiche. È per questo che lo interpreta un’attrice, la straordinaria Imma Villa, naturalmente, oltre l’identità sessuale, rendendone evidenti l’ambiguità e l’eccesso. Una volta smontata la sua appariscente identità, resterà in sottoveste e pantofole, indossando, cioè, la solitudine e la fatiscenza stessa del tugurio in cui vive.
…Ecco, io con Scannasùrice (…) vedevo e percepivo le ferite, le faglie, le fratture dei nostri animi con lo stato precedente della vita e la cultura a Napoli …”
Enzo Moscato – autore

Enzo Moscato – autore…Ecco, io con Scannasùrice (…) vedevo e percepivo le ferite, le faglie, le fratture dei nostri animi con lo stato precedente della vita e la cultura a Napoli …”

…“Chi so'? Stong 'arinto? Stong 'afora? Nun moro, no... ma neppure campo comm'apprimme: 'a vista, 'e mmane, 'e rrecchie... tutte cose se n'è ghiute... e pure 'a voce... ancora 'nu poco... e poi... sommergerà, affonderà pur'essa” (da Scannasurice). Mirabilmente, in queste parole, è Enzo Moscato stesso a sintetizzare le intenzioni e il significato profondo del suo testo, nonché il senso profondo del malessere, della precarietà, della solitudine, della disperazione e della ribellione, che pervadono il suo “simbolico” protagonista. Carlo Cerciello – regista

Posto unico € 15 (studenti € 10)

Apertura botteghino del Teatro un’ora prima dello spettacolo

www.teatrorossetti.it

 

 

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