Cosmetici e altri prodotti senza marchio CE: scatta il sequestro - Operazione della Guardia di Finanza in un negozio cinese
 
Vasto   Cronaca 08/02

Cosmetici e altri prodotti senza
marchio CE: scatta il sequestro

Operazione della Guardia di Finanza in un negozio cinese

Oltre 2500 pezzi tra cosmetici, meteriale ludico e trucchi per il carnevale sono stati sequestrati dagli uomini della compagnia di Vasto della guardia di finanza nel corso di "specifici servizi sul territorio, finalizzati al contrasto dell’abusivismo commerciale ed alle frodi nella vendita di prodotti in genere, al fine di tutelare le attività commerciali regolari presenti sul mercato". Tali controlli sono coordinati dal comando provinciale di Chieti su indicazione della Prefettura. 

"I finanzieri - spiega una nota delle fiamme gialle - giunti presso un esercizio commerciale, sito a Vasto, gestito da un cittadino di etnia cinese, constatavano la presenza di una consistente varietà di cosmetici nonché trucchi carnevaleschi. Dopo una attenta ed approfondita analisi sulle caratteristiche tecniche, gli operanti appuravano che la merce in argomento risultava essere sprovvista di certificazione CE e priva delle avvertenze (fabbricazione ed importazione) tipiche della Repubblica Popolare Cinese. Tenuto conto di quanto accertato le merci de quibus sono state sottoposte a sequestro amministrativo (per violazione della normativa vigente, D. Lgs. 206/2005, “Codice del Consumo”) e segnalate alle autorità competenti per l’irrogazione della sanzione amministrativa".

"Il fenomeno della commercializzazione di prodotti non certificati a basso costo, purtroppo, continua a non essere percepito dagli acquirenti come realmente dannoso per l’economia, nonostante sia intimamente connesso ad altre forme di illegalità economico finanziaria che inquinano il mercato e creano distorsioni alle regole della concorrenza - aggiunge la nota del comando provinciale di Chieti - . In questo mercato parallelo ed illegale, vanno considerati i danni per la salute e la sicurezza dei consumatori, considerata la pericolosità e nocività dei prodotti utilizzati per la fabbricazione degli stessi, con contestuale fallace indicazione di origine e provenienza. In linea generale, infatti, in ogni etichetta devono essere normalmente indicate tutte le informazioni riguardanti la denominazione legale o merceologica del prodotto, il produttore e il Paese di origine se extra - U.E., l’eventuale presenza di materiali o sostanze che possano arrecare danno all’uomo, alle cose o all’ambiente, le istruzioni per il corretto utilizzo del bene. Oltretutto, nel caso di specie, trattandosi di prodotti il cui uso prevede un contatto diretto con la pelle, l’indicazione non chiara dei materiali di fabbricazione impedisce all’utente di prendere le dovute precauzioni con riferimento ad eventuali sostanze che potessero causare allergie o comunque arrecare danni alla salute". 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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