Obino ad Agorà su Rai3: "Il leaderismo ci ruba il futuro" - Il manager vastese è l’autore di "In questo mondo di leader"
 
 
 

Vasto   Personaggi 12/01

Obino ad Agorà su Rai3:
"Il leaderismo ci ruba il futuro"

Il manager vastese è l’autore di "In questo mondo di leader"

Alessandro Obino ad AgoràC’era anche il manager vastese Alessandro Obino, fondatore di Exagogica e autore del libro “In questo mondo di leader”, edito da Castelvecchi, tra gli ospiti di questa mattina del programma di Rai 3 Agorà. Nel corso della puntata intitolata “Giri di Voucher”, in cui si è parlato di lavoro, articolo 18, questione voucher e hackeraggio, Gerardo Greco ha guidato il confronto con servizi degli inviati e i pareri degli ospiti che, oltre ad Obino, erano il giornalista Alan Friedman, Davide Vecchi de Il Fatto Quotidiano, l’avvocato Gioacchino Genchi, Alessio Rotta del Pd, Enrico Zanetti, segretario di Scelta Civica, il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e la segretaria della Cgil Gianna Fracassi. 

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Nel suo intervento, sollecitato da Greco, Obino ha spiegato che nel suo libro "racconto il fatto che il leaderismo, come fenomeno culturale, ci sta rubando il futuro, ci sta rubando l’indipendenza di pensiero, ci sta rubando materia grigia. E questo ha dei risvolti che l’uomo comune vive nella politica, nella famiglia, nell’associazionismo, ma che nel mondo lavorativo è ancora più evidente, e che dura ormai da anni, e che ha depauperato in maniera estremamente forte il nostro potenziale economico".

Nella scrittura del suo libro Obino è partito dalla sua esperienza lavorativa "perchè sono entrato nella grande impresa circa 20 anni fa, ho continuato a lavorare per la grande impresa, tuttora lo faccio, e ho visto come è cambiata dal punto di vista culturale e organizzativo e quante grandi imprese, che prima erano il fiore all’occhiello dell’economia italiana, adesso non esistono più per questo motivo". Tra le cause di questa decadenza c'è la burocrazia. "La burocrazia dal mio punto di vista è una conseguenza di questo atteggiamento mentale passivo. Quando parlo in negativo di leader non mi riferisco al fatto che ci siano dei cattivi leader, anzi. Il problema è soprattutto nei follower. Noi utilizziamo questa parola per definire coloro che fanno da team al leader, che lo seguono. In realtà sarebbe più corretto dirla in maniera semplice, in italiano: seguaci. Noi siamo ormai diventati un paese di seguaci, ma i seguaci che potere hanno quando non vogliono uscire mai dal loro seminato, quando vogliono rimanere sottovento per una vita intera? Il potere che hanno è quello di fermare gli altri attraverso la regola". 

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di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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