Suriani: "Siamo amareggiati ma andiamo avanti per il bene di Sel" - In un primo momento aveva pensato al ritiro della candidatura
 
Vasto   Politica 10/01/2013

Suriani: "Siamo amareggiati ma
andiamo avanti per il bene di Sel"

In un primo momento aveva pensato al ritiro della candidatura

Suriani e Cianci"L'idea di ritirare candidatura c'è stata. Questa vicenda ci lascia amarezza. Ma, per rispetto di chi ha espresso la preferenza nelle primarie abbiamo deciso di andare avanti". Sbollita, almeno in parte, la rabbia, per Anna Suriani e il circolo vastese di Sel, guidato da Sante Cianci, è il momento di ricompattare le fila. "Domani faremo un'assemblea con gli iscritti e i simpatizzanti, per spiegare come sono andate le cose". 

Le primarie di Sel le aveva vinte lei, conquistando il primo posto nella lista del Senato. Dopo il voto popolare, però, la direzione nazionale ha deciso di spalmare i 23 candidati "romani" su tutte le regioni. Così il capolista in Abruzzo del partito di Vendola sarà Roberto Natale. "Siamo stati a Roma per cercare di far tornare la direzione nazionale sui suoi passi. Ma non c'è stato niente da fare", spiega Sante Cianci, coordinatore cittadino. "E' un momento di difficoltà per il nostro partito. Ma ora dobbiamo misurare la consapevolezza e la convinzione, per vedere se si ha la forza di resistere e andare avanti. C'è molta delusione, da parte di tutti. Per noi sarà una doppia battaglia". Per Anna Suriani qualche possibilità potrebbe ancora esserci. Infatti Natale è capolista sia in Abruzzo che in Umbria. Con una buona affermazione del partito, il presidente della federazione nazionale della stampa potrebbe scegliere il seggio umbro, lasciando il posto in Abruzzo alla Suriani. 

Gli attivisti del partito, però, in questi giorni hanno espresso tutto il loro malcontento, per delle primarie in cui avevano lavorato a favore della candidata vastese, ottenendo un brillante risultato. "Le primarie non sono state facili da gestire -spiega la Suriani-. Siamo un partito giovane e gli errori si possono commettere. Mi dispiace, però, che in una regione dove Sel è molto rappresentata, si sia fatta questa scelta. Credevamo e speravamo  che dove c'erano candidati con un forte radicamento sul territorio si evitassero di avere candidati dall'alto".

Il nodo è stato quello delle regole per le candidature, con poca chiarezza nella trasmissione tra il livello nazionale e regionale. "Se avessimo saputo che le cose sarebbero andate così ci saremmo battuti per avere la lista unica, invece che separata per Camera e Senato -ha commentato Anna Suriani". 

"In questo momento di difficoltà voglio comunque sottolineare il risultato eccezionale ottenuto in provincia di Chieti- commenta Cianci-. Ci sono stati tanti circoli che si sono mobilitati anche in maniera spontanea. Il nostro obiettivo era ed è quello di rappresentare l'Abruzzo e il nostro territorio. Ma prima di tutto vogliamo ridare al Paese un governo che affronti i problemi del lavoro, dei giovani e dello sviluppo. Per questo dobbiamo superare questa fase di amarezza e riprendere le nostre battaglie".

di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

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